In un insolito caldo inverno berlinese sono sempre più freddi i rapporti politici nella Grosse Koalition formata da Spd (Socialdemocratici) e Cdu (Democratico Cristiani) e guidata ancora dalla cancelliera Angela Merkel. I due partiti al governo, entrambi in calo e alle prese con mal di pancia interni, stanno cercando nuove strategie per riavvicinarsi ai propri elettori. Strategie che inesorabilmente vedono intenti differenti e che evidenziano la distanza di vedute. Come una coppia che non guarda più nella stessa direzione.

Se da un lato i socialdemocratici cercano una modifica di HARTZ IV, una sorta di Reddito di Cittadinanza italiano, oltre ad un nuovo sistema pensionistico, Annegrett Kramp Karrenbauer, la delfina di Frau Angela alla guida dei Democratico Cristiani, non nasconde i suoi incontri con Christian Lindner, leader di Fdp (liberali), e con Annalena Baerbock dei Verdi.

A dicembre, dopo le elezioni regionali in Brandeburgo, Turingia e Sassonia, stati dell’Est dove probabilmente si vedrà l’affermazione dell’estrema destra di AfD, tradizionalmente molto forte in queste regioni, Spd e  Cdu si incontreranno per decidere che ne sarà di questa ansimante Grosse Koalition che solo il Presidente della repubblica Frank Walter Steinmeier voleva.

Ma la domanda più ricorrente nei palazzi governativi è quando la tramontante Angela Merkel si ritirerà. Prima della fine dell’attuale coalizione di governo o dopo che questa sia avvenuta? Dal canto suo per la nuova leader Kramp-Karrenbauer, che guida Cdu senza avere un seggio in parlamento, la tentazione potrebbe essere quella di arrivare a elezioni politiche anticipate nel caso di rottura della fine della tradizionale alleanza con i Social Democratici per contare la forza dei diversi partiti e riproporre la variopinta Jamaica Koalition (ossia Cdu, Verdi e Fdp) fallita nel 2017 proprio a causa dei liberali. Ma questa volta, almeno stando ai sondaggi, i Verdi dovrebbero avere un peso maggiore e portare le proprie istanze sull’immigrazione e ambientali all’interno del governo. Del resto gli ambientalisti in crescita sono alla ricerca di un posto di comando dopo 12 anni all’opposizione.

Quella che si prospetta in Germania è, comunque, una stretta sulle politiche migratorie e su quelle della famiglia. La donna che ha raccolto il testimone della Merkel al timone Cdu ha infatti già annunciato una stretta nella politica sui rifugiati e sui matrimoni omosessuali, forse alla ricerca di riconquistare quella parte di elettorato che è migrato verso i popolar-sovranisti di Afd.

Già il 26 maggio, con il cruciale voto per l’Europarlamento, ci potrebbe essere un primo segnale di quello che accadrà nei prossimi mesi. Per ora prevalgono tatticismi, timori e l’attesa di nuovi, incerti, equilibri.

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