Giallo Ronciglione, il fidanzato il 9 dicembre in Corte d’assise

Il giudice accoglie la richiesta della Procura: il fidanzato di Maria Sestina Arcuri a processo immediato

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Landolfi Cudia, in carcere dal 25 settembre, è l’unico indagato dell’omicidio di Sestina Arcuri. Il giudice accoglie la richiesta della Procura: il fidanzato di Maria Sestina Arcuri a processo immediato. Infatti, Andrea Landolfi Cudia sarà davanti alla Corte d’assise il 9 dicembre prossimo per la prima delle udienze del dibattimento in cui la pubblica accusa dovrà dimostrare che il 30enne romano gettò dalle scale l’allora compagna in un appartamento a Ronciglione. L’ex pugile è accusato dalla procura di Viterbo di omicidio e di omissione di soccorso.

Era la notte del 3 febbraio 2019, quando a Ronciglione, in un appartamento in via Papirio Serangeli, di proprietà della nonna di Landolfi, avviene la caduta dalle scale di una ragazza. Che viene portata all’ospedale di Belcolle dove muore due giorni dopo, nonostante un intervento chirurgico alla testa. Per il pm Franco Pacifici, che coordina le indagini, è stato il ragazzo della Arcuri il colpevole. Per questo viene chiesto l’arresto, che però il giudice per le indagini preliminari di Viterbo non concede.

Ma ai primi di giugno il tribunale del Riesame di Roma, interpellato dal pm Pacifici, ribalta la decisione del gip di Viterbo e dispone l’arresto per l’unico indagato per la morte della Arcuri. Il 24 settembre scorso, la suprema corte ha deciso sulla misura cautelare del trentenne. E per lui si sono aperte le porte di Regina Coeli.

L’uomo è difeso dall’avvocato romano Luca Cococcia, che ha fatto il ricorso alla Cassazione. E che il 10 giugno scorso subito dopo la sentenza del Riesame dichiarò: “In 26 anni di professione non mi era capitato un appello della procura avverso un’ordinanza di rigetto del gip”.

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