Quest'anno la commemorazione a Sutri, dove c'è stata la brutta sorpresa: la targa dedicata al martire europeo era staccata

Giampieri (FdI): “Omaggio a Palach, che si diede fuoco per la libertà”

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“Ieri a Sutri, insieme al deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli, al portavoce comunale Vincenzo Caccia, all’assessore comunale Claudia Mercuri e ad altri esponenti del partito da tutta la provincia, abbiamo deposto un mazzo di fiori alla targa in omaggio a Jan Palach nel largo a lui dedicato”.

A dare la notizia è Massimo Giampieri, portavoce provinciale Fratelli d’Italia.

“Palach – racconta – era un giovane studente cecoslovacco che, il 16 gennaio 1969, a Praga, si cosparse di benzina e si diede fuoco in segno di protesta contro l’invasione sovietica che aveva soffocato la Primavera di Praga.
Morì dopo tre giorni di atroci sofferenze e, da quel momento, divenne il simbolo di tutti quei ragazzi che stavano combattendo per la libertà della propria terra.
La storia di Jan, nella sua lotta contro l’invasore, deve essere considerata un’emblema identitario, un punto di partenza per realizzare un’Europa costituita da nazioni libere e sovrane.
Fratelli d’Italia da tanti anni, commemora il sacrificio di Palach: nel 2009 a Praga con il presidente Giogia Meloni, all’epoca Ministro, con i manifesti a Viterbo nel 2019, e, quest’anno a Sutri”.

E, qui la brutta sorpresa. “Abbiamo ricevuto un’amara sorpresa: la targa dedicata al martire europeo era staccata. Immediata la disponibilità del Comune che si è detto pronto a sistemarla in tempi brevi”.

 

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