Giampieri rinnega Alleanza Nazionale. Sacchi, stizzito, lo redarguisce

Fa discutere l’analisi storica-politica dell’ex sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri

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Massimo Giampieri

CIVITA CASTELLANA – Fa discutere l’analisi storica-politica dell’ex sindaco di Civita Castellana Massimo Giampieri, attualmente responsabile provinciale di Fratelli D’Italia, che sui social  afferma: ”Una volta c’era la Democrazia Cristiana dove molti di Destra stavano per paura del Partito Comunista. E c’era il M.S.I. dove stavamo noi. Poi morta con tangentopoli la Democrazia Cristiana è arrivato Berlusconi dove molti di Destra si sono posizionati per paura dell’Ulivo di Occhetto e c’era purtroppo Alleanza Nazionale da noi del M.S.I. sopportata ma non amata. Poi è arrivata la Lega salviniana già democristiana già berlusconiana e ci siamo noi che ‘siamo sempre noi’ oggi con Fratelli D’Italia. È ora di dire basta al trasformismo del popolo italiano”. Parole che non sono passate inosservate a numerosi simpatizzanti della Destra Civitonica, che dieci anni orsono, sostennero con convinzione e con coraggio proprio il sindaco Massimo Giampieri e il suo partito Alleanza Nazionale. Una Destra, che alleata con Forza Italia e l’UDC, riuscì per la prima volta nella storia della cittadina falisca a vincere le elezioni e a governare il paese. A rispondere per le rime a Giampieri è l’ex consigliere Alberto Sacchi che commenta così il post: ”Con tutto il rispetto che devo ad un amico, dici “Alleanza Nazionale sopportata ma non amata”, ma allora perché subito dopo la vittoria del 1999, hai disposto di tesserare e tesserare. Poi a furia di tesserare per Alleanza Nazionale, ci siamo ritrovati con due sezioni che sono divenute il campo di battaglia delle correnti della città dei Papi. Per fortuna io mi sono trovato nella posizione di indipendente che frequentavo la sezione numero 1. Poi ci ha pensato Fini a mettere a posto tutto, qualcuno gli promise la presidenza della repubblica in cambio della testa di Silvio. E lui ci ha creduto. Così é accaduto che sono scomparsi tutti! Oggi parlare di coerenza fa onore. Il problema è che i partiti cambiano nome, anche la musica, ma i musicanti sono sempre gli stessi. Comunque se ci si deve dire qualcosa, sarebbe meglio guardarsi negli occhi, magari come vecchi amici”. Insomma  quando si parla di trasformismo politico vale il detto per tutti “chi è senza peccato scagli la prima pietra!”.

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