Giornata della Memoria, non dimentichiamo la nostra storia

Si può scegliere di fare buone azioni nella vita: Rita Orlandi, tanti anni fa, scelse, col rischio di essere uccisa, di salvare un bambino di sei anni, nato nel 1937, vicino a porta della Verità

397

“È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perchè esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuò a credere nell’intimo bontà dell’uomo” scrisse Anna Frank nel suo Diario.

Il 27 gennaio, giorno della Memoria, con i Bambini Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi Exodus – Progetto Donmilani2, ci sarà una manifestazione per non dimenticare la macrostoria della Shoah (catastrofe), dall’esclusione ed espulsione degli Ebrei, alla deportazione, la ghettizzazione e allo sterminio.

È importante ricordare anche una microstoria viterbese, vissuta in prima persona da Francesco Morelli e da sua cugina Rita Orlandi, che salvò un bambino di nome Silvano Di Porto, figlio di Letizia Anticoli e Angelo Di Porto. I genitori di Silvano, che abitavano in via della Verità e vendevano merceria in un negozietto e al mercato, furono arrestati il 2 dicembre 1943, poi deportati e uccisi. Il bambino si salvò grazie alla signora Rita, vicina di casa, che lo nascose e lo protesse per tanti anni.

Fu affidato anche alla nonna, la “Sora Reale”, e alla zia Giuditta. La nonna di Silvano, Reale, si salvò, perchè cadde dal camion che trasportava i deportati, fu creduta morta, invece era solo ferita e fu condotta all’ospedale e curata. Il male non è mai inevitabile.

Si può scegliere di fare buone azioni nella vita: Rita Orlandi, tanti anni fa, scelse, col rischio di essere uccisa, di salvare un bambino di sei anni, nato nel 1937, vicino a porta della Verità.

Proprio lì, ancora oggi, al numero civico 19, sono state poste tre pietre d’inciampo, e una targa per ricordare queste persone uccise.
La storia non si studia solo sui libri, ma è fatta di testimonianze, di documenti, di emozioni e ricordi. Quando passiamo in via della Verità, fermiamoci anche noi. La storia di queste persone potrebbe essere la nostra.

L’appuntamento è al giardino di Porta della Verità, alle 9,30 del 27 gennaio, poi i ragazzi e gli adulti marceranno insieme fino a piazza del Comune.

Alla Sala Regia di Palazzo dei Priori, alle 10,30, dopo il lancio dei palloncini, ci sarà un evento commemorativo sulla Shoah e la giornata della Memoria.

È per non dimenticare, per riflettere su ciò che questa storia potrebbe insegnare, affinchè non si ripetano più fatti del genere e per scegliere il bene, che tali episodi meritano di essere tramandati anche alle nuove generazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui