Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza

135

Oggi, 20 novembre, si celebra la giornata mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Il 20 novembre del 1954 è stata infatti istituita per la prima volta la Giornata universale del bambino, nello stesso giorno nel 1959 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Dichiarazione dei Diritti del Bambino e infine, trent’anni dopo, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Convenzione sui diritti del fanciullo, firmata da oltre 200 paesi nel mondo, ratificata dall’Italia nel 1991.

Ogni anno questa data diventa un’occasione importante per sostenere, promuovere e celebrare i diritti dei bambini, con dialoghi e azioni concrete.

La pandemia ha messo ancora più a nudo profonde diseguaglianze sociali fra bambini e anche fra gli adulti.

Sono molto differenti le condizioni nel mondo di assistenza sanitaria per i più piccoli, i quali spesso sono anche tagliati fuori dall’istruzione e lasciati senza protezione.

L’ associazione’UNICEF Italia è impegnata in diversi contesti con iniziative istituzionali.

Caratteristica comune degli eventi sarà la centralità dei giovani, chiamati a essere portavoce delle istanze del Manifesto “The Future We Want”, ideato da un gruppo di ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia e arricchito dalle votazioni online di migliaia di coetanei.

Ieri, giovedì 19 novembre si è tenuto, in particolare, in modalità virtuale, l’evento “Le sfide della pandemia per l’infanzia e l’adolescenza”, organizzato dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Durante l’incontro è stato presentato da una delegazione di giovani – che hanno collaborato alla ricerca – il nuovo rapporto “The Future We Want – Essere adolescenti ai tempi del COVID-19”, dal quale si evince l’impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto sulla vita e sul benessere degli adolescenti in Italia e avente l’obiettivo di cercare un futuro più equo e sostenibile.

I ragazzi hanno ricevuto i videomessaggi dei Presidenti di Senato e Camera Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, della Ministra per le Politiche della Famiglia Elena Bonetti, della Presidente della Commissione parlamentare Infanzia sen. Licia Ronzulli e del Presidente del Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Luis Ernesto Pedersera Reyna.

Oggi, venerdì 20 novembre, in coincidenza con la Giornata Mondiale, una delegazione dell’UNICEF Italia composta da esponenti adulti e da un gruppo di bambini e ragazzi, accompagnata dalla Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani sen. Stefania Pucciarelli, presenterà alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati i dati e i messaggi salienti del Rapporto “The Future We Want – Essere adolescenti ai tempi del COVID-19”.

L’Unicef promuove inoltre, a livello globale, una ricca serie di eventi per ricordare i diritti dell’infanzia, a partire da “Trasformare il mondo in blu”, per cui il 20 novembre edifici storici in tutto il mondo si illumineranno di blu, si invitano le persone ad indossare qualcosa di blu, a cambiare la propria immagine dei profili social colorandola di blu.

Inoltre, l’Unicef e tutti i suoi partner chiedono ai governi di adottare un Piano a Sei Punti per proteggere i bambini, che riguardano la promozione dell’apprendimento e le azioni per colmare il digital divide, la garanzia all’accesso ai servizi sanitari e nutrizionali e rendere i vaccini accessibili e disponibili, il sostegno e la protezione della salute mentale dei bambini e dei giovani, per porre fine agli abusi, alla violenza di genere e all’abbandono nell’infanzia.

Si chiede altresì l’impegno dei governi ad aumentare l’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienici e all’igiene e affrontare il degrado ambientale e il cambiamento climatico, per poter iniziare l’inversione di tendenza dell’aumento della povertà infantile e di raddoppiare gli sforzi per proteggere e sostenere i bambini e le loro famiglie che vivono conflitti, e sono vittime di disastri sanitari e ambientali.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui