Giornata storica per la città, depositata al duomo la Croce di Monsignor Geraldini

Monsignor Geraldini è stato il terzo vescovo di Santo Domingo, ma primo vescovo residente del Nuovo Mondo che si impegnò nella costruzione della prima cattedrale, dedicata all’Annunciazione e realizzata in stile gotico-isabelliano.

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Porta Livorno Civitavecchia

E’ arrivata a Civitavecchia dal duomo della gemellata Amelia, la Croce di Monsignor Geraldini. La Croce resterà ospitata in Cattedrale fino al 20 aprile per poi partecipare alla processione in onore di Santa Fermina patrona delle due città.

Monsignor Geraldini è stato il terzo vescovo di Santo Domingo, ma primo vescovo residente del Nuovo Mondo che si impegnò nella costruzione della prima cattedrale, dedicata all’Annunciazione e realizzata in stile gotico-isabelliano.

Il famoso vescovo di origini amerine morì nella sua diocesi l’8 marzo 1524 e venne seppellito nella Cattedrale che lui stesso aveva iniziato a far costruire. Fu un forte sostenitore di Cristoforo Colombo.

Oltre ad essere stato uno dei principali sostenitori di Cristoforo Colombo, fu proprio lui a convincere la regina Isabella a consentire il viaggio di Colombo che in segno di gratitudine verso il prelato di Amelia diede il nome di “Graziosa” a un’isola delle Antille, l’odierna Vieques, in onore della madre di Alessandro Geraldini.

Nel 1515 Leone X nominò Alessandro vescovo di Santo Domingo che si stabilì stabilmente nel Nuovo Mondo nel 1519. Quest’anno, cinquecentesimo anniversario della nomina a vescovo di Santo Domingo, le due comunità gemellate di Amelia e Civitavecchia hanno deciso di rendere omaggio alla sua croce.

L’iniziativa rientra nell’ambito del calendario dei festeggiamenti in onore della Santa protettrice dei naviganti, curati dalla presidente del comitato permanente Ombretta Del Monte.

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