Il riconoscimento approvato nel 2019 dal consiglio comunale ancora non consegnato, causa pandemia

Giorno della memoria, Ciambella: “Cittadinanza onoraria a Liliana Segre, il futuro sindaco si impegni per il conferimento”

190

Il 27 gennaio anche Viterbo celebrerà con varie iniziative il Giorno della memoria 2022, in ricordo delle vittime dell’Olocausto.

In questa ricorrenza Luisa Ciambella lancia un appello “a tutti coloro che si stanno per candidare alle prossime amministrative affinché tra i primi impegni dei futuri eletti ci sia quello di invitare a Viterbo Liliana Segre per conferire alla senatrice a vita il riconoscimento della cittadinanza onoraria che le venne concesso il 17 dicembre 2019 proprio dal Consiglio comunale, con la seguente motivazione: “Per l’opera di testimonianza e mantenimento della memoria della Shoah, di cui fu vittima, e l’impegno per i diritti umani”.

“Come consigliere comunale fu quello per me, ma credo di poter parlare per tutti i miei colleghi dell’epoca, – ricorda – uno dei momenti più significativi vissuti all’interno della massima assise cittadina, anche se poi a causa della pandemia non ci fu modo di sancire il tutto con una cerimonia ufficiale”. L’esponente dem inoltra ricorda “che lo scorso marzo il Consiglio comunale votò all’unanimità un ordine del giorno, da me presentato, per esprimere a nome della città solidarietà e vicinanza a Segre, finita nel mirino degli odiatori sul web. Occasione in cui venne ribadito l’impegno a invitare la senatrice a Viterbo, anche per organizzare una iniziativa dedicata al ricordo dell’Olocausto che coinvolga i ragazzi delle nostre scuole, perché certi fatti non si ripetano. “Curare il senso della storia è un dovere della società, contro le fake news occorre una narrazione basata sulla testimonianza”, ha dichiarato proprio in questi giorni Segre”.

Credo che – aggiunge Luisa Ciambella – in continuità con la linea tracciata dal Consiglio comunale, sia importante che chi si candida a rappresentare i viterbesi si esponga fin da subito per rilanciare il messaggio contro l’odio, la discriminazione e l’indifferenza. Un messaggio ancora più necessario oggi se si pensa che, solo due giorni fa, in Toscana un ragazzino di 10 anni è stato aggredito, malmenato e offeso da due ragazze più grandi che l’hanno definito “sporco ebreo”. Il lavoro sulla memoria è un lavoro imprescindibile che le Istituzioni devono portare avanti ogni giorno e che deve essere supportato dall’esempio di ognuno di noi”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui