Giosuè, da “La Vita è bella” al call center covid di Viterbo

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Da protagonista de “La vita è bella” al call center Covid di Viterbo.

Giorgio Cantarini, origini montefiasconesi, nel film di Benigni interpretava il piccolo Giosuè. Oggi, a 29 anni, ha deciso di dare una mano nella lotta contro il Covid.

I primi anni della carriera cinematografica di Cantarini sono folgoranti: oltre a ‘La vita è bella’ partecipa, infatti, anche ne ‘Il gladiatore‘ al fianco di Russel Crowe.

È stato anche il più giovane attore, nonché l’unico in Italia, a ricevere il premio Young Artist Award.

Dopo il trasferimento a New York per continuare la sua carriera di attore, ha dovuto anche lui fare i conti con la pandemia.

E’ rientrato in Italia ed ha partecipato al bando della Protezione civile per inserire figure professionali nel rafforzamento dell’attività di contact tracing negli uffici della Asl territoriale.

Il suo compito è ricostruire la rete di contatti dei nuovi positivi rilevati dalle indagini epidemiologiche nella Tuscia per identificarli nel più breve tempo possibile e contribuire a mettere un freno all’ulteriore diffusione del virus.

Una scelta professionale condivisa con il fratello, Lorenzo, cantante e chitarrista dei Dear Jack, e dettata da necessità oggettive.

“I teatri sono chiusi e lavorare sui set per gli artisti in questo momento è molto difficile, bisogna arrangiarsi – ha spiegato Cantarini in un’intervista al Messaggero – e se ci si riesce dando anche una mano nella battaglia contro il Covid-19, è ancora meglio.

Quello nel call center Covid è un lavoro soltanto momentaneo, ma in questo periodo tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per poter guadagnare qualcosa e così ho fatto anche io.

In più posso fare qualcosa di utile per gli altri. Sì, ne sono contento: cercherò di dare una mano e fare il meglio che posso”.

 

 

 

 

 

 

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