Giovane di Accumoli nominato da Mattarella Alfiere della Repubblica

Luigi Pignoli, classe 2005, è stato insignito questa mattina al Quirinale del titolo di Alfiere della Repubblica per aver salvato la sua famiglia ad Accumoli nella notte del sisma del 24 agosto 2016.

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Luigi Pignoli, classe 2005, è stato insignito questa mattina al Quirinale del titolo di Alfiere della Repubblica per aver salvato la sua famiglia ad Accumoli nella notte del sisma del 24 agosto 2016.

L’onorificenza è stata istituita nel 2010 per premiare quei giovani minorenni che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino e si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

Il titolo di “Alfiere della Repubblica” è riservato ai giovani fino ai 18 anni ed è conferito dal Presidente della Repubblica, in un numero massimo di 30 ogni anno, su proposta del Segretario Generale sentita l’apposita Commissione valutativa.

alfiere amatriceAssieme ai 29 attestati d’onore conferiti questa mattina sono state consegnate anche quattro targhe per azioni collettive, anch’esse ispirate a valori di solidarietà e al senso di abnegazione peril bene comune.

Questa la motivazione del Capo dello Stato per Luigi Pignoli: “Ha dato prova di coraggio nei momenti drammatici del terremoto, il 24 agosto 2016, quando, nonostante la tenera età, ha contribuito a mettere in salvo alcuni componenti della famiglia. Da quel giorno ha iniziato un servizio di volontariato con la Croce Rossa italiana. A questa attività si dedica tuttora con impegno, e costituisce il suo apporto all’opera di ricostruzione.

Enorme soddisfazione e orgoglio da parte del Comitato di Rieti della Croce Rossa Italiana che ha presentato la proposta di conferimento per Luigi e ha espresso grandi parole di apprezzamento per lui: “Figlio del referente dell’Unità di Amatrice, Giuseppe Pignoli che è stato fin da subito un soccorritore nel territorio colpito dal sisma lacerato dal dolore per le tante vittime, rappresenta l’emblema del volontario che agisce e collabora con le mani e con il cuore”.

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