Giovanissimi studenti e scuolabus: litigi e frecciate tra i comuni di Borbona e Posta

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Dopo la decisione dei giorni scorsi da parte del Sindaco di Borbona Antonietta Di Gaspare di rinunciare al proprio compenso annuale di circa 6.500 per permettere al Comune di assumere a tempo determinato un autista per lo scuolabus, il consigliere di maggioranza del Comune limitrofo di Posta Giordano Foffo ha espresso in un comunicato le sue perplessità.

Oltre a sottolineare che l’amministrazione di Posta già da cinque anni, ovvero dall’inizio del mandato, ha rinunciato ad ogni tipologia di rimborso o indennizzo, devolvendo lo stesso stipendio del Sindaco Clarice  per opere di miglioramento e promozione del patrimonio territoriale, il consigliere Foffo, pur rinnovando la sua stima al Sindaco di Borbona, ritiene che i fondi a cui ha rinunciato potevano essere spesi in altro modo perché gli studenti del paese potrebbero frequentare senza alcuna spesa la scuola di Posta.

“Il servizio di scuolabus – scrive Foffo –  per i corsi di nostra competenza del nostro istituto comprensivo, non è mai stato un onere dei genitori. Così come non lo sarebbe stato per quei genitori di Borbona che hanno deciso di portare i propri figli a Montereale. Ma non solo: se avessero voluto portare a Posta, più vicina, i bambini di Borbona, il problema del pulmino e dell’autista a cui ha dovuto far fronte il Sindaco di Borbona, non ci sarebbe stato: li avrebbe potuti accompagnare lo scuolabus di Posta”.

Ma già prima del sisma i 24 bambini di Borbona frequentanti la scuola elementare e media erano accompagnati ad Antrodoco piuttosto che nella vicinissima scuola di Posta, con motivazioni che risiedono probabilmente anche in atavici contrasti locali.

“Il bel gesto del sindaco di Borbona – conclude il consigliere di Posta –  si sarebbe magari potuto utilizzare in qualche altro progetto ed i nostri ragazzi avrebbero potuto fare le scuole insieme approfittando di uno scambio sociale che noi abbiamo sempre voluto mantenere con i comuni vicini. Sicuramente le decisioni delle singole famiglie sono condizionate da vicissitudini personali che non mi permetto di discutere.”

La scuola di Posta è una struttura antisismica inaugurata il 25 settembre 2017 grazie all’impegno dell’organizzazione ”Save the Children”, ubicata precedentemente accanto al polo scolastico di San Cipriano ad Amatrice e realizzata grazie al prezioso sostegno di BMW Italia, Fater, Fameccanica e P&G.

La ricollocazione dell’impianto è avvenuta grazie alla sinergia tra l’organizzazione donatrice e i Comuni di Posta, Borbona, Amatrice, con la VI Comunità Montana del Velino e le famiglie che allora si sono battute perché il plesso rimanesse aperto.

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