Giro d’Italia delle Frecce Tricolori, sotto il segno della speranza

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In occasione del 74^ anniversario della nascita della Repubblica, le Frecce Tricolori stanno sorvolando tutte le regioni italiane, per concludere il loro viaggio il 2 giugno a Roma, in occasione della festa della Repubblica che, quest’anno, non vedrà sfilare la tradizionale parata.

L’intenzione principale è quella di rendere omaggio – con la spettacolare esibizione dall’alto della pattuglia acrobatica- alle vittime del Coronavirus, che spesso non hanno avuto neanche un funerale. Così le Frecce Tricolori, sono partite per un simbolico giro d’Italia di 5 giorni che culminerà il 2 giugno con i passaggio sopra i Fori Imperiali.

Il monito è quello di guardare tutti nella stessa direzione e di unire un’ Italia confusa e colpita dalla pandemia; la speranza quella di un nuovo futuro per la nostra Patria, nel segno del tricolore.

La Pattuglia acrobatica nazionale, decollata dalla sua sede, a Rivolto (Udine), dopo aver sorvolato Trento, si è diretta verso Codogno, fulcro iniziale dell’epidemia da Covid-19, passando anche su Milano, Torino ed Aosta.

Il tour toccherà complessivamente 21 città: Genova, Firenze, Perugia e L’Aquila: oggi, 27 maggio, passeranno su Cagliari e Palermo; il 28 di sui cieli di Catanzaro, Bari, Potenza, Napoli, Campobasso; il 29 sorvoleranno Loreto (dove ha sede il santuario della Madonna, protettrice dell’Aeronautica), poi Ancona, Bologna, Venezia e Trieste, fino ad arrivare, il 2 giugno, nella capitale, per il gran finale del tour.

Le celebrazioni qui si limiteranno alla deposizione di una corona di alloro presso l’Altare della Patria da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

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