La 'bufala' ha creato al medico difficoltà con i suoi pazienti

Giulianelli: “Una fake news mi ha designato candidato sindaco per un giorno”

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Nella girandola di nomi che imperversava con il totosindaco, a un certo punto nel caos mediatico è finito anche Giuseppe Giulianelli.

Quando il nome del noto medico si è affacciato alla ribalta pre-elettorale, una nota testata online lo ha indicato come candidato sindaco di ‘Per il Bene Comune’.

Nell’immediato l’ interessato non ha replicato, ma ora si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

“Per un giorno mi hanno fatto diventare candidato sindaco. – ironizza Giulianelli – Una fake news che non capisco come una testata web, molto conosciuta, abbia potuto pubblicare. Nessuno mi ha mai contattato per una verifica. E’ un po’ scorretto dare come informazione giornalistica cose immaginate, sognate. E’ una pura fantascienza che hanno inventato e che mi ha lasciato un po’ stupito. Perché una delle basi fondamentali del giornalismo dovrebbe essere quella di informare, non di inventare”.

“Il candidato sindaco per un giorno” spiega che la ‘bufala’ gli ha creato anche qualche difficoltà professionale.

“I miei pazienti erano preoccupati, in molti mi hanno telefonato perché temevano che ‘se fai il sindaco non farai più il medico’. Sistematicamente ho dovuto recuperare questa fake news spiegando che faccio il medico e continuerò a farlo. In più faccio parte di un gruppo nuovo, che non ha niente a che vedere con logiche politiche di spartizione”.

Un gruppo, quello di ‘Per il Bene Comune’, “il cui progetto mi è stato presentato da Luisa Ciambella e mi ha subito interessato. Reputo Luisa una persona in gamba su cui si può basare un progetto più ampio per la città e per i viterbesi e ho pensato di dedicare un po’ del mio tempo a questo impegno. Perché se tutti ci lamentiamo ma poi nessuno ci mette un po’ del suo, restano soltanto chiacchiere inutili. E non è nemmeno possibile creare un’alternativa per i viterbesi”.

Giulianelli parla con entusiasmo del gruppo: “Abbiamo iniziato a lavorare fin da metà gennaio, in silenzio. Siamo tutte persone che amiamo, abitiamo e lavoriamo a Viterbo e per questo vogliamo metterci a disposizione e collaborare per la nostra città”.

E conclude sottolineando: “Nessuno ha uno sponsor politico e quindi nessuno di noi sarà soggetto a imposizioni politiche nelle decisioni”.

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