Il premier irride Giorgia Meloni durante il suo discorso, ormai Conte somiglia sempre di più ad un despota tirannico e arbitrario

Giuseppe Conte se la ride alla Camera, gli italiani piangono

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Oggi alla Camera è andato in scena il voto-farsa sul prolungamento dello stato di emergenza, la proroga è passata con 286 voti favorevoli e 221 contrari. Anche Italia Viva di Matteo Renzi, inizialmente contraria al provvedimento, si è dovuta piegare a quanto stabilito da Conte, Pd e 5s.

Nel suo discorso, da quello che ormai sembra essere diventato il suo personalissimo pulpito, Giuseppe Conte ha bollato come “fake news” (che strano) le dichiarazioni delle opposizione che alludevano ad una deriva liberticida del suo governo.

Giorgia Meloni, leader di FdI, durante il suo intervento ha etichettato come ‘pazzi’ i membri della maggioranza e del governo, dicendo: “Con quale faccia avete multato i commercianti che scendevano in piazza chiedendo aiuto in modo composto, con quale faccia chiudete le attività di chi non mantiene il distanziamento, con quale faccia rincorrevate le persone sulle spiagge e oggi consentite a migliaia di immigrati clandestini di entrare sul territorio italiano violando i nostri confini e poi violare la quarantena andandosene a zonzo anche quando sono contagiati”.

“Con quale faccia – ha insistito la Meloni – ci dite cosa diavolo state facendo, è da pazzi irresponsabili presidente Conte, perché noi abbiamo fatto sacrifici enormi per limitare il contagio, abbiamo condannato a morte decine di migliaia di attività, rischiamo milioni di disoccupati, e non renderemo tutto vano per la vostra furia immigrazionista. E non rida perché non c’è niente da ridere. La nostra responsabilità ci impedisce di essere conniventi”.

Mentre la Meloni faceva il suo intervento, Giuseppe Conte avrebbe riso. Evidentemente il nostro amatissimo premier si diverte a prendersi gioco delle opposizioni e degli italiani. Sarebbe carino far notare a Conte che, mentre lui se la sghignazza in Parlamento, fuori, nel mondo reale, migliaia di attività stanno chiudendo e ci sono ancora imprenditori e lavoratori che aspettano i soldi della sua potenza di fuoco.

Sarebbe interessante anche che Giuseppe Conte ci spiegasse per quale motivo, giusto un anno fa, inorridiva quando Matteo Salvini chiedeva i pieni poteri ed oggi, ad emergenza finita, ha fatto carte false per tenerseli stretti ancora fino ad ottobre. Evidentemente la paura di prendere una batosta a settembre aleggia nelle stanze di Palazzo Chigi? O forse l’ormai ex ‘avvocato del popolo’ si è reso conto che iniettare paura nella popolazione è l’unica soluzione per tenere in vita il suo traballante impero?

Ormai il Presidente del Consiglio sta assumendo sempre di più le fattezze di un tirannico ed arbitrario despota, nel frattempo però il popolo ha fame ed inizia a stancarsi delle promesse. Vedremo poi se anche la gestione dell’immigrazione, canto del cigno di quasi tutti i governi dal 2013, sarà fatale e farà naufragare anche per il Conte-bis. Nella speranza che non ci sia un Conte-ter, altrimenti il Paese sarà spacciato più di quanto non lo sia adesso.

 

 

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