Consorzio Etruria, tonfo di Coldiretti

Gli agricoltori puniscono le elezioni “pilotate” e premiano Piero Camilli con la sua lista

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Piero Camilli Viterbese Grotte di Castro
Piero Camilli, sindaco di Grotte di Castro

Uno scontro ad armi impari, per lo scarso livello di democraticità, quello che si è consumato domenica sul rinnovo del Consorzio Etruria meridionale e Sabina.

La lista Agricoltori Riuniti (Confagricoltura, Cia e Copagri), guidata da Piero Camilli, si è infatti trovata sin dalla presentazione delle liste a fronteggiare mille ostacoli e cavilli tecnici.
Un “regolamento iniquo e senza senso”, come ha più volte dichiarato il sindaco di Grotte di Castro, ha decimato la possibilità della lista Agricoltori Riuniti di essere regolarmente presente in tutte e quattro le sezioni in cui si votava.

Ma, pur ammessa in una sola fascia, ha riportato una vittoria schiacciante e indiscutibile sull’altra lista, di Coldiretti: 119 preferenze contro 66, aggiudicandosi 6 dei tredici consiglieri che potevano essere eletti. Con una massiccia – soprattutto se paragonata alle altre tre sezioni dove non era presente – affluenza alle urne.

Una vittoria ancora più secca e netta rispetto all’altra lista che, nonostante fosse l’unica in tre delle quattro sezioni, ha racimolato appena 7 consiglieri e un bassissimo livello di votanti, il 3%. L’elettorato non ha affatto gradito l’impossibilità di poter scegliere liberamente i propri rappresentanti e ha disertato in massa le fasce in cui era presente la sola lista di Coldiretti. La volontà di ricostruire la fiducia delle imprese e di tutto il territorio Etrusco-Sabino e i principi di pluralismo, rappresentatività e democraticità del mondo agricolo che ispirano Agricoltori Riuniti sono stati premiati con un mandato importante.

Il capolista Piero Camilli e i futuri consiglieri, esprimendo viva soddisfazione per il risultato ottenuto, hanno chiosato: “Intenti e principi – i nostri – che, risultati alla mano, sono stati integralmente condivisi dai territori Toscani facenti parte del Consorzio e da tanti rappresentanti istituzionali dell’intera area consortile”. Insomma, la lista che era stata strenuamente osteggiata e danneggiata si è affermata come la vera trionfatrice delle urne. E Camilli si gode il suo successo.

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