GLI ANTICORPI MONOCLONALI: UNA NUOVA ARMA CONTRO IL COVID E MOLTE ALTRE PERICOLOSE MALATTIE

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Hanno nomi impronunciabili, come sotrovimab, regdanvimab, imdevimab ma hanno aperto la strada a terapie molto promettenti nel trattamento di patologie severe, inclusi Covid e cancro e probabilmente sono destinati ad entrare anche nel nostro lessico.
Stiamo parlando degli “anticorpi monoclonali” e oggi La Mia Città News vuole presentare ai suoi lettori alcune delle caratteristiche basilari di questa nuova arma contro le malattie provocate da agenti patogeni.

Gli anticorpi sono sostanze prodotte naturalmente dal nostro sistema immunitario, la complessa compagine che ci protegge dall’invasione di agenti patogeni esterni (batteri, virus, funghi etc.) quando questi penetrano all’interno dell’organismo, scatenando quella che i medici chiamano “risposta immunitaria”. Con un’espressione militare si potrebbe dire che gli anticorpi sono gli avamposti del nostro esercito di difesa interno.
Nel caso del tumore gli agenti patogeni sono le cellule tumorali prodotte dal nostro stesso organismo ed è per questo che difficilmente vengono riconosciute.
Entrambi, agenti patogeni e anticorpi, utilizzano il sangue e il sistema circolatorio per raggiungere tutti i distretti corporei.

Per semplificare la comprensione del meccanismo d’azione degli anticorpi è opportuno partire dalla nozione di “riconoscimento”. La larghissima maggioranza degli agenti patogeni contengono sostanze, come le proteine, di natura “polimerica”, ossia formate dall’unione chimica di tanti composti più piccoli, più o meno come con un testo (come l’articolo che state leggendo) è formato dall’unione di tante parole. Nel caso delle proteine le “parole” sono sostanze denominate “amminoacidi”. L’unione di molti amminoacidi determina quella che i biochimici chiamano “sequenza”, termine impiegato per indicare una particolare successione di amminoacidi. Il fattore decisivo è che alcune di queste sequenze diventano “riconoscibili” in un modo non molto diverso da come noi identifichiamo, riconosciamo e memorizziamo una sequenza di lettere alfabetiche e/o una stringa numerica, come un IBAN.
Attraverso il meccanismo del riconoscimento i nostri anticorpi riescono ad individuare e “taggare” gli agenti patogeni esterni penetrati nel nostro organismo più o meno come il titolo serve a taggare un’opera o un articolo di giornale.
Una volta taggato l’agente patogeno diviene un bersaglio aggredibile da parte delle armate del sistema immunitario. Senza anticorpi il nostro sistema immunitario sarebbe un potente esercito ma di soldati ciechi.
In molti casi il riconoscimento viene memorizzato a lungo e questo permette un’immunizzazione di lunga durata. Il meccanismo della memorizzazione è alla base anche dell’impiego dei “vaccini” il quale sostanzialmente consiste nell’introdurre artificialmente nell’organismo falsi agenti patogeni, come parti di sostanze costitutive dell’agente o, come nel caso dei vaccini a mRNA, “l’informazione” dell’agente patogeno, in modo da pre-taggarlo prima che questo invada l’organismo.
Sfortunatamente il meccanismo del riconoscimento rende altamente specifico il rapporto tra agente patogeno ed anticorpo e questo ci impedisce di avere anticorpi buoni per tante diverse malattie infettive.

Nei tempi miliardari dell’evoluzione svariati agenti patogeni hanno sviluppato sistemi per sfuggire al meccanismo del riconoscimento ed accecare il nostro sistema immunitario; questa è la ragione che ha fatto di siffatti agenti patogeni killer pericolosi.
Come si è detto, le cellule tumorali, essendo prodotte dal nostro stesso organismo, non vengono taggate come estranee e facilmente eludono il sistema immunitario.
In tempi recenti le scienze mediche hanno sviluppato metodiche che permettono letteralmente di coltivare in laboratorio anticorpi semi-artificiali ad hoc, mirati contro specifici agenti patogeni che altrimenti sfuggirebbero alla vigilanza dei nostri anticorpi naturali; sono questi gli “anticorpi monoclonali”. La desinenza “MAB” che compare nelle denominazioni degli anticorpi monoclonali viene dall’inglese “Monoclonal AntiBodies”.
Iniettando questi particolari anticorpi nell’organismo malato gli agenti patogeni fino ad allora sfuggiti vengono scoperti, taggati e, conseguentemente, più facilmente individuati e distrutti dal sistema immunitario.
In sostanza gli anticorpi monoclonali sono in grado di restituire la vista al sistema immunitario ed è questa la ragione per la quale rappresentano un nuovo scenario nell’eterna battaglia contro le malattie.

Nel caso del Covid gli anticorpi monoclonali riconoscono e inattivano la famosa “proteina spike”, la sostanza che permette al virus di penetrare nelle cellule ed infettarle in modo massivo.

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