Mancini e di Pietro al Consiglio comunale sul consorzio Apea: "La zona del Poggino è abbandonata da quando è stata costituita e siamo tutti amareggiati"

Gli imprenditori del Poggino contro Arena: “Il Comune ci ha fatto un grave danno”

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Consorzio Apea, gli imprenditori dell’area del Poggino non le hanno di certo “mandate a dire” al sindaco Arena nel corso del Consiglio straordinario comunale di ieri sul tema, richiesto dall’opposizione.

In rappresentanza degli imprenditori erano presenti Enzo Mancini e Antonio di Pietro, che non hanno celato il proprio dissenso verso l’atteggiamento dimostrato dal Comune di Viterbo nei loro confronti, a cominciare dalla diffida inviata da Arena nel mese di febbraio e proseguendo nella mancata partecipazione ai bandi regionali, di cui l’ultimo – che metteva a disposizione 11 milioni di euro per i consorzi Apea – in scadenza proprio oggi.

Mancini e di Pietro hanno definito tale diffida come “un danno molto grave per gli imprenditori”. “Molto spesso c’è stato un rimbalzo di accuse e giustificazioni ma senza arrivare a una conclusione che noi cerchiamo da quando è stata costituita questa Apea. – hanno spiegato – I tempi che si sono prolungati sono stati dannosi per tutti quanti, non soltanto per il Poggino, che è anche vostro in quanto parte della città. Dovreste avere maggiormente a cuore questa situazione e cogliere ogni opportunità affinché possa arrivare qualche soldo. Il fatto di averci mandato una diffida dopo che noi siamo stati a sua disposizione ci ha ferito – hanno aggiunto – è un’azione che non meritavamo”.

E ancora “da parte nostra non c’era la volontà di arrivare a spendere soldi per dei legali, cosa che lei sindaco ha fatto con i soldi della comunità, mentre noi con i nostri. Quindi il danno ce l’abbiamo, e grande”.

Dure critiche anche da parte dell’opposizione, soprattutto del capogruppo del Pd Alvaro Ricci che ha ribadito al sindaco: “Gli imprenditori si aspettavano delle risposte che non siamo stati in grado di dare”. Chiara Frontini (Viterbo 2020) ha invece parlato della vicenda come di “una sconfitta per la programmazione del territorio e per la fiducia che cittadini e imprenditori dovrebbero avere nelle istituzioni”. Per Luisa Ciambella (Pd) invece “la differenza si fa adesso, dobbiamo riconoscere l’opportunità di trasformare il nostro tessuto produttivo e quel territorio”.

Come procedere dunque? Il sindaco Arena ha tentato di far calmare le acque contattando l’assessore allo sviluppo economico del Lazio Orneli per capire cosa comporti la non partecipazione del Comune di Viterbo al consorzio Apea, come suggerito anche dal capogruppo della Lega, Andrea Micci. Una “mossa” ancora non sufficiente, secondo gli imprenditori del Poggino, con il bando in scadenza nella giornata di oggi.

“Negli anni abbiamo avuti vari incontri con il sindaco e ci sono state sempre dette le stesse cose – hanno dichiarato Mancini e di Pietro – ma vorremmo proposte concrete. O si trova una soluzione che è nell’interesse della comunità oppure si dice che non si fa nulla e si chiude l’argomento, mettiamo una pietra sopra e chi deve si assume le proprie responsabilità. Ma c’è volontà politica? C’è volontà di raggiungere un obiettivo per la comunità? La zona del Poggino è abbandonata da quando è stata costituita e siamo tutti amareggiati”.

 

 

 

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