Gli italiani attendono la fase 2 dell’emergenza fra speranza e timore

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Rinvio scadenze fiscali, sostegno agli enti locali, all’agricoltura e al turismo, tutela del sistema sanitario, misure per la casa, estensione del bonus ai professionisti e ad altre attività economiche, reddito di emergenza.

E ancora, rimborsi a chi gestisce asili nido e scuole materne sia pubbliche che private e restituzione delle rette già versate dalle famiglie nel periodo di sospensione del servizio scolastico per la fascia 0-6 anni.

A Palazzo Chigi si studia la fase 2 dell’emergenza Coronavirus.
Il governo si sarebbe impegnato ad adottare queste tematiche come pilastri nel decreto di aprile, tradotti in una decina di ordini del giorno da votare al Senato.

Non si è ancora in grado di dire quando terminerà la fase uno dell’emergenza, quella più acuta e con maggiori restrizioni, ma intanto si pensa al dopo.

Intanto, si è scoperto che il coronavirus viaggia nell’aria a distanze maggiori di quelle valutate finora. Secondo uno studio dell’MIT, il virus, all’interno delle goccioline emesse con un colpo di tosse o uno starnuto, potrebbe “viaggiare” nell’aria per distanze ben più ampie di quanto di fosse pensato in precedenza.

Non solo: il coronavirus potrebbe trasmettersi anche quando la gente respira e parla, suggeriscono alcuni studi scientifici preliminari che l’Accademia delle Scienze Usa ha dettagliato alla Casa Bianca.

Nonostante ciò, in Italia, si sta programmando una nuova fase di gestione dell’emergenza, in cui allentare alcune misure e apprendere a convivere con il virus”. Infine “arriverà la fase dell’uscita definitiva, per ricostruire il tessuto economico e sociale e per il rilancio dell’economia”.
Gli Eurobond sarebbero, secondo il Governo, una risposta efficace.

Gli italiani attendono, intanto il decreto di aprile per vedere uno spiraglio alle difficoltà sociali ed economiche sempre maggiori.

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