Gli storni? Come una minipiaga d’Egitto. Ancora mancano i dissuasori!

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Stasera al tramonto, mi sono recato a Porta Romana ed ho passeggiato, tenendomi a debita distanza, dagli alberi di pino sopra la fermata del Cotral, e dai cedri smozzicati e violentati, ormai orribili, del Paolo Savi. Non c’era traccia di dissuasori, c’erano però diverse centinaia di storni, che si litigavano un posto tra i rami, dove poter passare la notte. Sui pochi rami rimasti, dei cedri ormai irrimediabilmente rovinati, davanti al Paolo Savi, c’erano almeno mille storni. Adesso con i pochi rami che hanno (bontà loro) lasciato ai già sontuosi alberi, gli uccelli appollaiati uno accanto all’altro, si possono anche contare. Il Comune ha promesso che installerà i dissuasori, ma questa sera non c’era traccia, di queste apparecchiature.

Il povero Cedro Glauco Mediterraneo dopo la maldestra potatura che ha condannato la pianta alla bruttezza.

Guardandoli mi ricordavano il capitolo della Bibbia che parla delle “Piaghe d’Egitto”. Quella che mi veniva subito alla mente, era l’invasione delle cavallette. Questi insetti ortotteri, come racconta la Bibbia, arrivarono in numero enorme, e mangiarono tutta l’erba, la frutta e le foglie degli alberi, creando un vero deserto. Ora i nostri storni, non sono in grado di fare questi danni, ma se guardate a terra dove dormono, vedrete migliaia di noccioli di olivo. Infatti, quando si calano su di un oliveto, mangiano olive in grande quantità, e poi quando volano via, ognuno di loro trasporta tre drupe, una nella zampa destra, una nella sinistra e una nel becco. Domani sera torneremo ancora per verificare quando questa promessa del sindaco, di installare i dissuasori, sarà mantenuta. Cari amici lettori, vi terremo informati.

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