Gli studenti dell’Istituto Giuseppe Colasanti ricordano le vittime delle mafie

Giornata significativa per gli studenti dell’I.I.S. Giuseppe Colasanti che hanno organizzato due eventi davvero straordinari.

666
Albero della legalità

CIVITA CASTELLANA – Il 21 marzo è stata una giornata particolarmente significativa per gli studenti dell’I.I.S. Giuseppe Colasanti che hanno organizzato due eventi davvero straordinari. Alle ore 10 si è svolto un seminario sul tema dell’ambiente e del territorio. Sono stati invitati ad intervenire il Vescovo Mons. Romano Rossi ed il Presidente del Biodistretto della via Amerina e delle Forre dott. Famiano Crucianelli; molto interessanti gli interventi che hanno trattato il tema sia sotto l’aspetto filosofico/religioso che sotto quello scientifico risultando sempre in estrema sintonia. Erano presenti insieme ad oltre cento ragazzi dell’Istituto il vicesindaco Arch. Giancarlo Contessa, l’assessore all’ambiente Vanessa Losurdo, il Dirigente Scolastico Prof. Massimo Bonelli e vari docenti. Il seminario, che si è protratto fino alle 12, è stato diviso in due parti. Dopo gli interventi  si è passati al dialogo con i ragazzi che è stato anch’esso particolarmente stimolante. A seguire si è svolto il secondo evento con la celebrazione della “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Il vicesindaco Contessa nel suo discorso ha ricordato le parole del Presidente del Senato Pietro Grasso dette il 21 marzo 2017 quando la giornata in memoria delle vittime delle mafie è diventata legge dello stato dopo che Don Luigi Ciotti con “Libera” l’aveva istituita nel lontano 1996. Contessa ha anche ricordato che grazie all’impegno delle prof.sse Franca Cosentino, Rosina Palermo ed Elena Libriani dallo scorso anno il Colasanti fa parte della “Rete di scuole per la legalità” e che mercoledì 20 marzo la Fondazione Libera ha inserito il Colasanti tra i “luoghi della memoria”. Il Vescovo Mons. Romano Rossi e il Dott. Famiano Crucianelli sono intervenuti anche in questa occasione. Poi i ragazzi dell’ITE hanno letto i nomi di 50 vittime della mafia e ad ogni nome pronunciato tutti i presenti hanno sollevato entrambe le mani in segno rispetto e di dignità per le vittime; è stato un momento particolarmente partecipato e commovente. Sono state posizionate due piante una nel giardino dei giusti dedicato a Rocco Chinnici e una di fianco all’Albero della Legalità dedicato a Giovanni Falcone. Il vicesindaco Contessa ha commentato: “E’ stato estremamente intelligente e significativo da parte dei ragazzi aver fuso questi due momenti perché il tema dell’ambiente che quello delle mafie, delle ecomafie e delle agromafie sono molto attuali. E’ bene che i nostri ragazzi inizino al più presto a saperle riconoscere per poterle combattere con maggiore efficacia”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui