Gran Caffè Schenardi, festeggiata la riapertura e spenta la prima candelina

Il merito va tutto a Urbano Salvatori, il coraggioso imprenditore romano,  già proprietario di due ristoranti nella capitale, che  ha voluto credere fortemente nelle potenzialità del meraviglioso locale storico di Viterbo.

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E’ stato un vero successo il primo compleanno, se cosi si può definire, quello festeggiato sabato sera dal Gran Caffé Schenardi per il primo anno della sua riapertura ai civici 11 e 13 di Corso Italia a Viterbo.

Il merito va tutto a Urbano Salvatori, il coraggioso imprenditore romano,  già proprietario di due ristoranti nella capitale, che  ha voluto credere fortemente nelle potenzialità del meraviglioso locale storico di Viterbo.

“Quando mi hanno accompagnato per la prima volta in questo locale e mi hanno aperto le sue porte – racconta l’imprenditore  – per me è stato un vero e proprio coup de foudre, amore a prima vista. Ho pensato che non si poteva non riaprirlo per quanto fosse bello e per la meravigliosa storia legata al suo celebre passato. Ed è così che ho voluto restauralo. Schenardi deve tornare ad essere il salotto buono della città dei Papi, luogo di appuntamenti e d’incontro, un vero e proprio punto di riferimento per artisti e letterati, per feste, concerti, luogo dove ascoltare musica”.

Era il 18 aprile 2018 quando il Gran Caffè Schenardi riapre le sue porte per rinascere a nuova vita con una bella, ma sobria inaugurazione, senza eccessi, come è nello stile di Urbano Salvatori, proprio come accaduto sabato sera per i festeggiamenti del primo anno della sua riapertura. Sono stati in molti a voler partecipare alla festa condividendo la gioia di Urbano Salvatori, letteralmente emozionato nello spegnere la prima candelina sulla torta come si fa per qualsiasi compleanno che si rispetti.

E festa è stata nei suoi meravigliosi saloni, impreziositi da marmi e stucchi dorati, cristalli e luci soffuse.  La serata, allietata sempre dalla splendida musica del noto deejay viterbese Piti, è iniziata con una ricca cena a buffet per seguire, poi,  in una serata danzante interrotta soltanto per la torta e il brindisi di rito. Per tutto il resto della serata gli splendidi locali del Gran Caffè Schenardi si sono trasformati in una sorta di discoteca con una meravigliosa musica anni ’80.

Molte le persone presenti e quelle che continuavano ad entrare fino a tarda notte per festeggiare lo storico Caffè  che per Viterbo rappresenta un frammento prezioso della sua storia.  Da qui sono passati personaggi famosi, principi, artisti, letterati, avventurieri, grandi registi, attori, patrioti, rivoluzionari come : papa Gregorio XVI ,  il futuro re Vittorio Emanuele III, Giuseppe Garibaldi, lo scultore Pio Fedi, Guglielmo Marconi, la regina Margherita, Vittorio Emanuele di Savoia conte di Torino, il duce Benito Mussolini che,  il 27 Maggio 1938, prese un cappuccino al terzo tavolo di destra, Gabriele d’Annunzio, Eleonora Duse, James Joice e  il re Gustavo di Svezia con le principesse Cristina e Margaretha e altri ancora.

Martedì scorso si è tenuto un convegno intitolato “ I Love Schenardi”  con un tema centrale fondamentale: la riqualificazione del centro storico partendo proprio dal celebre Gran Caffè Schenardi come motore di ripartenza per quei locali che ne hanno contribuito a  farne la storia.  Argomento talmente importante per la città dei Papi che ha fatto smuovere persino il famoso storico d’arte e attuale sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi.

Nel corso della serata hanno preso la parola: Giovanni Faperdue storico di Viterbo, Massimo Arcangeli il linguista e saggista, ideatore e direttore del Festival di Siena per la purezza della lingua italiana, Leonardo Tosti  il presidente di Confcommercio Rieti-Viterbo; Gianfranco Piazzolla il presidente di Confimprese Viterbo, il giornalista storico volto della RAI Giovanni Masotti e la giornalista e autrice Rai Paola Pucciatti, che vi scrive, oltre alla rappresentante delle Botteghe Storiche Viterbesi Lucia Maria Arena.

L’incontro che ha riscosso un grande successo era mirato a far riaccendere i riflettori su quel lato del centro storico di Viterbo che si sente abbandonato e che invece è il  cuore pulsante della città e biglietto da visita per il turismo, che cerca proprio nel centro della città negozi, locali, musei, monumenti,  e palazzi antichi.

Per i viterbesi sarebbe bello vederlo definitivamente rivivere come sarebbe bello veder sempre e definitivamente aperte le porte del suo locale storico per eccellenza: Il Gran Caffè Schenardi.

 

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