Grande, grosso e… Verdone! Compie oggi 70 anni Carlo Verdone

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Il cinema lo ha nel sangue, Carlo Verdone. Il padre Mario era un celebre critico cinematografico, un apprezzato docente universitario ed è stato dirigente per molti anni del Centro sperimentale di cinematografia. Senza dubbio, ha saputo trasmettere la sua competenza e la passione ai figli, Carlo, Luca e a Silvia, moglie di Christian De Sica.

Chissà cosa avrà pensato il serio e integerrimo professore quando vide suo figlio, tontolone, con gli occhi al cielo, domandarsi:” Che so’ du’ cervi?” nello sketch tv di ‘Non stop’ del ’77. E poi, cosa avrà detto vedendolo
nel film d’esordio “Un sacco bello”, interpretare con maestria personaggi rimasti nella storia del cinema? E ancora in “Bianco, rosso e verdone” duettare con la sora Lella, facendo “piangere” dalle risate? Anche negli altri film di successo Carlo Verdone sapeva diventare “il personaggio”, grazie alla sua creatività e capacità di immedesimarsi.

Chi non ricorda Mimmo in viaggio con la nonna, l’Ivano de ”O famo strano?” di ‘Viaggi di nozze’ o il nevrotico e perfezionista Furio, marito di Magda e padre di AntonGiulio e AntonLuca?

Compie 70 anni oggi Carlo Verdone e sembra ancora un ragazzino.
Comico sì, ma anche malinconico.
Simpatico sì, ma a volte un po’ “sulle sue”.

Ha girato ventisette film da regista e trentanove da attore, Carlo Verdone che vanta quarant’anni di onorata carriera cinematografica e di successi. Ha portato al cinema vizi e virtù del popolo italiano.
Mille volti e un “faccione”, lui che comico e’ sempre stato.

Di fronte alla sua casa d’infanzia, in pieno centro, a Roma, tra via dei Pettinari e via delle Zoccolette, viveva Alberto Sordi, il mito. Il grande attore interpretò il padre di Verdone nel film “In viaggio con papà” e fu strepitoso! Due romani de Roma, così diversi, ma così simili, bravissimi entrambi. In poco tempo Sordi divenne il suo mentore.

Bellissimo il film “Borotalco” del 1982. Da ridere “Troppo forte”. Arrivano poi “Acqua e sapone” e “Compagni di scuola”, un film generazionale in cui tutti ci siamo specchiati. E poi, fra risate e malinconia, “Stasera a casa di Alice”,  “Perdiamoci di vista”, “Maledetto il giorno che t’ho incontrato” e tanti altri successi.

Medico mancato? Quando era bambino, la sua casa era frequentata da grandi della medicina come Pietro Valdoni e Paride Stefanini. L’attore disse, a tal proposito: “Mi incantava sentirli parlare, decisi che da grande sarei diventato un medico e mi feci regalare l’enciclopedia medica della Curcio, ma quando arrivai a una grave malattia degli occhi mi impressionai troppo e decisi che quella professione non faceva per me”.

Meno male! A noi piace così, il grande attore e regista. Grande, grosso e…Verdone!

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