GRANDE SUCCESSO PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “BRIGATA SASSARI E SARDEGNA” DEL GENERALE ANDREA DI STASIO

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Viterbo – Ha riscosso un grande successo la presentazione del libro “Brigata Sassari e Sardegna” del generale di Divisione Andrea di Stasio, comandante dell’Aves di Viterbo, tenutasi ieri, 20 giugno, presso i prestigiosi locali del Gran Caffè Schenardi di Viterbo, organizzata dall’ Associazione Sardegna in Tuscia che, dal 2016, si impegna in attività culturali, di beneficenza e sociali, finalizzate anche alla diffusione alle nuove generazioni della cultura e delle tradizioni sarde nella Tuscia.

Presenti in sala le massime autorità civili e militari, tra le quali il Prefetto di Viterbo Antonio Cananà, l’onorevole Salvatore Deidda, il prefetto di Terni Giovanni Bruno, il questore Giancarlo Sant’Elia, il comandante provinciale dei Carabinieri di Viterbo Col. Andrea Antonazzo, il Maggiore Rosario Masdea della Guardia di Finanza, l’ex questore Siddi, il sostituto procuratore Massimiliano Siddi, il sostituto procuratore dott.ssa Chiara Capezzuto, il consigliere regionale Enrico Panunzi, la Vice presidente dell’Associazione Sardegna in Tuscia Maria Antonia Menneas, il coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Viterbo cap. Salvatore Rubuano, le due candidate  alla carica di sindaco della Città dei Papi Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli, tanti soci dell’associazione Sardegna in Tuscia, fra i quali Giovanni Uselli della pizzeria Il Labirinto e molti ospiti.
La presentazione è stata introdotta dalla giornalista Anna Maria Stefanini.
Davanti a una sala gremita da un folto pubblico attento, partecipe e a tratti commosso, il generale Di Stasio e il sergente maggiore Sergio Solinas hanno affascinato i presenti ripercorrendo alcune tappe fondamentali della loro vita professionale e umana e del percorso storico ed emozionale legato alla stesura del prezioso volume, soffermandosi su aneddoti e particolari riguardanti la Brigata Sassari. Dopo aver ringraziato le autorità presenti in sala, il generale ha affermato: “Il mio ringraziamento più grande va al popolo sardo, un popolo meraviglioso che mi ha fatto innamorare della sua terra e della gente”.
“Il libro nasce per caso – ricorda poi il generale di Stasio – perchè per caso sono stato chiamato a comandare la gloriosa Brigata Sassari, la più decorata dell’Esercito italiano, una delle anime della Sardegna, una brigata di eroi e fulgidi soldati.”
Il generale ricorda che il ten. colonnello Orecchioni lo invitò a visitare il museo della Sassari per capire la storia della Sardegna e le caratteristiche antropologiche di un popolo, che ha insiti l’orgoglio, la fierezza e la parola d’onore, valori che caratterizzano i sardi, che sono anche valori militari e che dovrebbero essere perseguiti da tutti.
Dopo la visita al museo del generale Di Stasio, nacque in lui la volontà di diffondere, ai suoi militari e a tutti, i valori che hanno spinto i sardi del passato a rendere gloriosa la storia dell’isola e dell’ Italia.
La Brigata Sassari è la prima a sfilare il 2 giugno ed è legata al territorio in modo fortissimo.
L’ex presidente della Repubblica italiana Cossiga diceva a tal proposito:
“La Sassari ha unito la Sardegna e ha unito la Sardegna all’ Italia”.

È una delle anime dell’isola e il generale Di Stasio ebbe il desiderio, con il sergente maggiore Solinas, di contattare le famiglie medaglie d’oro decorate della Brigata Sassari per poter mettere foto e ricordi nel museo della Brigata che si stava allargando.
Ci furono delle donazioni di materiali e iniziò così anche la raccolta del materiale fotografico (circa 3000 foto datate e scattate con la macchina fotografica all’avanguardia di proprietà del colonnello Carruccio che lasciò il patrimonio alla famiglia Dessy – Fulgheri”).

Le foto trovate furono portate poi al professor Marco Pizzo, che, da Maestro, ne intuì il valore storico e documentale.
Si tratta di foto non censurate e quindi non sottoposte alla rigida supervisione militare in zona di operazioni.
Le foto sono state poi catalogate secondo gli standard internazionali dal sergente Sandro Solinas. Furono sviluppati circa 3000 vetrini in foto digitali.

Il sergente maggiore Solinas ha coinvolto il pubblico in toccanti racconti legati alla sua esperienza.

Il prof. Marco Pizzo dell’Istituto Centrale del Risorgimento italiano di Roma, che ha collaborato alla realizzazione del volume, ha  ricordato ai presenti la sua sorpresa nel venire a conoscenza di quel materiale tanto prezioso e raro.
“Quello che hanno fatto il generale e Solinas è straordinario.- ha sottolineato – Sono state raccolte circa 200 foto significative ma talvolta non intenzionali, capaci di documentare momenti di vita e di storia importanti”.

Il professore ha ricordato inoltre che le foto scattate dal medico Carruccio sono fuori dagli schemi e assolutamente preziose, dotate anche di senso etico, in un ambiente sardo quasi chiuso al mondo continentale, sono diventate patrimonio di tutti e inserite in un portale della comunità europea da tantissime persone ogni anno.
Sarebbe auspicabile accrescere questo prezioso patrimonio, che è anche parte sostanziale dello stesso patrimonio culturale sardo e italiano.

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