Grande successo per la presentazione del nuovo libro di Roberta Bruzzone

IO NON CI STO PIU’ il libro scritto dalla nota criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone.

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Bruzzone

Grande il successo riscontrato per la presentazione del libro IO NON CI STO PIU’ scritto dalla nota criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone avvenuta presso il Gran Palace Hotel, in Via Veneto, a Roma.

A presentare l’evento sono stati: l’Accademia degli Studi Economici, Sociologi e Letterari Estense nella persona del Rettore Antonino d’Este Orioles, con il contributo dell’Università Popolare degli studi di Milano, lo Studio Legale Neri e Vitha Group S.PA.

Roberta Bruzzone criminologa investigativa e psicologa forense che in tanti anni di carriera, come profiler, ha imparato ad individuare il manipolatore affettivo, nel suo ultimo libro, fornisce tutte le tecniche per riconoscerlo e difendersi.

Roberta Bruzzone 1

In questo libro affronta proprio il delicato tema della manipolazione affettiva, così tristemente attuale, che possiamo ritrovare all’interno di una relazione di coppia piuttosto che sul luogo di lavoro, in famiglia o nella società in generale.  Manipolatore affettivo è una persona qualunque che metta sempre se stesso al centro dell’universo e riesca ad avere sulla nostra vita e cerchi di distruggere la nostra autostima e farci sentire sempre sbagliati, evidenziando i nostri errori per poter, successivamente, sottolineare le sue qualità e doti.

Un pubblico attento ed interessato quello che ha partecipato all’evento che ha avuto un’eccellente moderatrice, la giornalista Daniela Senepa, inviata speciale Rai per la cronaca nera e giudiziaria, che ha posto alla nota criminologa stuzzicanti domande sul libro, rivelatosi come  un vero e proprio vademecum con tanto di consigli pratici per i non addetti ai lavori.

La presentazione del libro si è inserito in un contesto più ampio. Si è trattato di un evento nell’evento. E’ avvenuto, infatti, all’interno di una iniziativa pensata per dar voce, sotto diverse forme artistiche, a questo grido di aiuto e all’incitazione alla rinascita.

organizzatori

L’organizzazione, capitanata dalla Project Manager Maria Rosa Borsetti ha pensato alla creazione di un percorso espositivo, tutto rigorosamente Made in Italy dove pittrici, scultori e artigiani hanno espresso lo stesso concetto ognuno attraverso la propria arte. Un mix di tableaux vivants ed espressioni artistiche racchiusi in un’opera d’arte che, sottolineando il disagio mentale, non si presenta solo come espressione di creatività ma anche di denuncia sociale.

Pillole d’arte, aneddoti e rimandi alla storia si sono intrecciati in un racconto  accattivante e simpatico, nonostante la serietà di quanto trattato, allietato anche dalla musica.

La celebre stilista baronessa Loredana Dell’Anno, per l’occasione,  ha realizzato un abito di Haute Couture indossato da Chiara Trotti, celebre volto di Altaroma. La creazione artigianale, espressione dell’Alta Sartoria ha voluto rappresentare un omaggio al tema trattato.

Alla serata hanno partecipato: la fotografa Zoe Gregori, la poetessa Isabella Tegani, sono state esposte le sculture di Gianluca Merlonghi e oggetti dell’arte orafa dell’artigiano del re, modellista ed orafo Gaetano De Martino.

L’Art Food, è stata realizzata utilizzando forme di pane dello chef Cristiano Catapano, ricordando Van Gogh con i celebri “Girasoli”  come simbolo della ricerca del sole e del calore emanato per poter vivere.

La Fruit Incaving, invece, è stata realizzata dallo chef Mauro di Mauro, docente dell’Istituto alberghiero di Caprarola.

Ad immortalare questo racconto e grido di aiuto, racchiuso nel libro della famosa criminologa Roberta Bruzzone, ed espressi da artisti contemporanei, è stato il fotografo Alberto Gagliardi.

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