Civitavecchia, Grasso: “L’inerzia dell’Authority non è più tollerabile”

Il vice sindaco stigmatizza duramente la mancata autorizzazione allo scarico dell'ortofrutta sulle banchine pubbliche

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“L’incapacità di decidere dell’Adsp, che in ultima analisi si risolve poi in una inerzia che dura ormai da troppi mesi, ha determinato una situazione non più tollerabile, non solo per il porto, ma più in generale per l’intera economia cittadina”. Anche il Comune scende in campo a fianco dei lavoratori del Cfft e delle imprese portuali che rischiano di perdere il posto se l’Authority non darà l’autorizzazione allo scarico delle merci deperibili sulle banchine pubbliche 25 sud e 24. A parlare è il vice sindaco e assessore alla Portualità Massimiliano Grasso.

“L’inerzia dell’Adsp non è più tollerabile – afferma – anche considerando che oggi il problema riguarda il nuovo concessionario dell’interporto il cui collegamento economico funzionale con il porto dovrebbe costituire un valore aggiunto nell’interesse generale, da tutelare e garantire da parte dell’amministrazione comunale. Le preoccupazioni espresse a più riprese da operatori portuali ed organizzazioni sindacali, e fatte proprie da questa amministrazione con l’ennesimo sostanziale rinvio di giovedì, sono ormai destinate purtroppo a diventare la tragica realtà di un porto autocondannatosi a perdere traffici e affidabilità. Anche la posizione assunta nei confronti del comune di Civitavecchia relativamente al rispetto dell’accordo tra i due enti va nella direzione di chi, tentando di non assumersi responsabilità, finisce per causare danni enormi alla città. Non resta che sperare che nei prossimi giorni, di fronte alla presa di coscienza di quanto si sta abbattendo sul porto e sulla città anche in termini di ulteriori perdite di posti di lavoro, da Molo Vespucci arrivino quelle decisioni di coraggio e buonsenso che sono finora mancate”.

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