Lo psicologo e psicoterapeuta Stefano Scatena: "Abbiamo scoperto che dovevamo sottoporci a quarantena dopo 12 giorni"

“Grave errore della Asl di Viterbo che avrebbe potuto creare un focolaio”

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Stefano Scatena, psicologo e psicoterapeuta di Viterbo

“Una bella storia di malasanità che ha dell’incredibile”: così Stefano Stefano, psicologo e psicoterapeuta viterbese, descrive un episodio che lo ha coinvolto direttamente, tramite sua figlia.

La bambina – racconta Scatena in un video pubblicato sul suo profilo Facebook – ha infatti scoperto di avere una compagna di classe risultata positiva al Coronavirus, con cui ha frequentato la scuola per i primi tre giorni. Fin qui nulla di troppo strano, purtroppo può capitare, il problema è che le famiglie sono state avvertite soltanto ieri – 20 ottobre – che avrebbero dovuto osservare la quarantena preventiva dall’8 al 21 ottobre.

Quindi l’avviso è stato mandato soltanto a un giorno dal termine della presunta quarantena a cui i diretti interessati avrebbero dovuto sottoporsi, quando ormai i componenti delle famiglie dei bambini avevano già incontrato diverse persone, con il rischio di creare un enorme focolaio nella Città dei Papi.

Fortunatamente, almeno per la famiglia Scatena, tutto si è concluso bene: sua figlia – ha spiegato lo psicologo e psicoterapeuta – si è sottoposta al test sierologico, con risultato negativo.

“Capisco che la Asl di Viterbo sarà sicuramente intasata e incasinata, non c’è dubbio, non sto criticando chi ci lavora, però mi rendo conto che messi così non sarà per niente facile fermare la catena dei contagi”, ha concluso Scatena.

Il video integrale:

Grave errore della ASL Viterbo che avrebbe potuto creare un focolaio!

Pubblicato da Stefano Scatena su Martedì 20 ottobre 2020

 

 

 

 

 

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