I ristoranti al chiuso restano in bilico; domani la cabina di regia

Green pass, ecco dove sarà obbligatorio

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Domani si comincerà a parlare del decreto legge che allargherà l’impiego del Green pass già dal prossimo agosto: di fronte alla curva dei contagi in risalita il Governo lavora alle contromisure.

E la discussione non si annuncia facile: i principali partner della maggioranza hanno infatti visioni distanti su vaccini e utilizzo del certificato verde. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sostenuto da Pd, Italia Viva, parte di Forza Italia, vorrebbe – come Cts e Iss – che il green pass venisse reso obbligatorio per tutti i settori dove si creano assembramenti. Matteo Salvini, i 5Stelle e l’altra parte di Forza Italia invece frenano.

Ma sembra ormai certo che il pass sarà obbligatorio per i viaggi sui treni (e navi) a lunga percorrenza, ma anche in stadi, grandi eventi, concerti, cinema, teatri, piscine, palestre e discoteche (ma balli solo all’aperto e con capienza al 50%). Si valuta anche l’obbligo di avere il Green pass per i docenti in presenza. Il certificato per immunizzati, guariti dal Covid o ‘tamponati’ negativi entro le 48 ore potrebbe essere obbligatorio anche per i ristoranti al chiuso, ma ci sarà battaglia. Con la Lega nettamente contraria.

C’è accordo invece sul fatto che il green pass allargato sarà rilasciato solo dopo aver completato il ciclo di vaccinazione, non più con una sola dose

Ma quando entreranno in vigore le nuove regole sul Green pass? È un tema cruciale, perché condizionerà la pianificazione delle ferie da parte degli italiani. Molti dei quali ancora non vaccinati o ancora in attesa del richiamo. Il nuovo green pass dovrebbe entrare in vigore a inizio agosto anche per evitare cambi di colore delle Regioni e mantenere l’Italia bianca almeno fino a metà mese. Ma la questione è sul tavolo.

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