Tra le nove certificazioni sequestrate anche quella dell'attore Pippo Franco

Green pass falsi, D’Amato: “Chi sbaglia paga; chiesta la sospensione per il medico coinvolto”

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L'attore Pippo Franco

“Ho richiesto alla Asl di appartenenza di avviare tutte le opportune verifiche tecniche e amministrative sul Medico di base odontoiatra coinvolto in una ipotesi di false attestazioni (green pass). Ovviamente ci auguriamo che possa dimostrare la sua estraneità ai fatti, poiché in caso contrario non potrà permanere il rapporto con il Servizio sanitario regionale e sarà avviato il procedimento di sospensione con deferimento all’Ordine dei medici”.

Ad affermarlo l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato dopo il sequestro da parte dei carabinieri del Nas (che hanno agito su richiesta della Procura di Roma) di nove Green pass falsi, tra cui quello nella disponibilità dell’attore Pippo Franco.

“Si ringraziano i carabinieri dei Nan per la preziosa opera di indagine e la Procura di Roma – aggiunge D’Amato – Su queste questioni non si scherza e non possiamo tollerare che, per la presunta malafede di pochi, si pregiudichi l’operato della stragrande maggioranza della categoria professionale impegnata nel contrasto alla pandemia”.

L’attività rientra nell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo, in cui si ipotizza il reato di falso. Tra i lasciapassare falsi, rilasciati da un medico di base e odontoiatra già perquisito, anche quello destinato ad un ex magistrato.

I certificati sono stati disattivati presso il database del ministero della Salute. In base a quanto si apprende il documento sarebbe stato utilizzato da alcuni indagati anche per accedere in locali.

 

 

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