L'intervento del presidente provinciale dell'associazione nazionale venditori ambulanti

Gregori (Anva): “Duro colpo annullamento fiera dell’Annunziata”

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Dopo l’annullamento per il terzo anno consecutivo della tradizionale Fiera dell’Annunziata prevista il 25 marzo di ogni anno e in seguito al malcontento circa la locazione del mercato settimanale del sabato che sembrerebbe ancora lontana dal tornare nel centro storico per ravvivare l’intera città, la Confesercenti Viterbo insieme al coordinamento Anva Città di Viterbo (Associazione nazionale venditori ambulanti) rilasciano alcune dichiarazioni ed espongono la realtà dei fatti che ha portato ad una perdita all’intero indotto economico del capoluogo viterbese.

“L’annullamento della Fiera dell’Annunziata per la terza volta è stato un altro duro colpo alla categoria che rappresento – dice Alessandro Gregori presidente provinciale Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) -. Durante la pandemia il settore degli operatori ambulanti è stato molto colpito ed ha molto sofferto. Nonostante le disposizioni della Regione Lazio che ha decretato la possibilità di svolgere sagre e fiere, come in altre regioni e in altri comuni, ad esempio in Toscana, in Umbria, in Liguria, in Emilia Romagna sono state recuperate e si sono svolte sagre paesane e fiere, predisponendo gli opportuni piani di sicurezza. In tal senso Viterbo rappresenta un’anomalia. – sottolinea Gregori -. E’ stata dimostrata poca sensibilità da parte del Comune nei confronti dell’ambulantato già molto provato. Anche con lo spostamento del mercato settimanale che non è più tornato nel centro storico di Viterbo come in tanti vorrebbero. Se tutti gli altri Comuni si fossero comportati come Viterbo, il nostro settore sarebbe scomparso. Attualmente da quello che mi risulta vi sono degli annunci pubblicitari per il 10 aprile a Piazza della Rocca dove avrà luogo il mercatino degli ambulanti di Forte dei Marmi. Se questo evento fosse confermato, data la fine della pandemia sarebbe tutto legittimo, per noi sarebbe, invece, una ulteriore mancanza di sensibilità da parte del Comune nei confronti degli operatori della Fiera dell’Annunziata. Nel momento dell’annullamento, gli stessi dirigenti, avrebbero potuto pensare a farci recuperare nella prima data utile. Magari proprio il 10 aprile. Ultimamente il Comune si è trincerato dietro la parola Commissariamento e per ogni questione ci è stato risposto sempre di aspettare. La mia domanda è la seguente: cosa è cambiato in due settimane per far svolgere la fiera di Forte dei Marmi e non quella dell’Annunziata? I dirigenti dovrebbero darci spiegazioni sul doppio peso della questione. Vorremmo più attenzione per la nostra categoria – conclude il presidente Gregori -. Probabilmente a questo punto saremo noi a chiedere di recuperare la nostra Fiera dell’Annunziata”.

“Abbiamo più volte chiesto di far tornare il tradizionale mercato settimanale del sabato nel centro storico – afferma Giulio Terri presidente Anva Città di Viterbo -. Lo spostamento al Carmine ha fatto registrare un notevole calo di vendite, potremmo dire del 70% in meno. Inoltre vi erano problemi di sicurezza. Abbiamo riscontrato che moltissime persone, moltissimi clienti, provenienti da zone più lontane dal centro, come ad esempio dall’Ellera, e che abitualmente si recavano al mercato del Sacrario, non hanno effettuato acquisti nella nuova area poiché non vi si sono recati. In pratica abbiamo lavorato solo per un quartiere. Voglio ricordare che lo spostamento del mercato era stato programmato solo in via sperimentale e provvisoria e quindi soltanto per un certo periodo di tempo – specifica il presidente Terri -. Voglio inoltre sottolineare che l’Anva insieme alla Confesercenti Viterbo hanno sempre dimostrato massima disponibilità e collaborazione anche mediante studi ed indagini per proporre altre soluzioni, sempre finalizzate alla collocazione dell’area mercatale nel centro storico. Sia la popolazione sia gli operatori economici sono favorevoli. A tal proposito abbiamo raccolto circa 3000 firme ed hanno firmato gli ambulanti, tanti cittadini, avventori e clienti del mercato ed anche tante attività commerciali e di pubblico servizio poiché il mercato crea un indotto che interessa tutti ed è un vantaggio per tutte le attività. I viterbesi amano il mercato del sabato al centro, per loro significa anche essere un punto di aggregazione cittadino. In questo momento siamo come in un limbo: in attesa delle prossime elezioni ci ritroviamo a dover aspettare ancora per poter avere una risposta. Cosa dire poi dell’ulteriore perdita di introiti e di movimento cittadino dovuta all’annullamento della Fiera dell’Annunziata? – continua Giulio Terri -. Alla data del 31 marzo sono terminate le restrizioni, certamente questa data non ci ha aiutato ed è venuta meno la Fiera anche quest’anno. Abbiamo appreso che, invece, gli ambulanti di Forte dei Marmi saranno a Viterbo il 10 aprile. Certo, veniamo da un brutto periodo, un periodo di emergenza… ma per noi l’emergenza non è ancora finita. Gli ambulanti, si sono spostati regolarmente negli ultimi tempi, sia in Umbria (ad esempio per la Fiera di San Valentino a Terni) sia in Toscana, rispettando le dovute norme imposte. A Viterbo, invece, sono stati annullati i mercatini di Natale ed anche la Fiera di Santa Rosa. Torneremo alla carica non appena sarà eletto il nuovo sindaco – conclude Terri – e solleciteremo di nuovo per riportare l’area mercatale nel centro storico poter finalmente tornare a sperare in una qualità del lavoro migliore per tutte le attività”.

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