Guardia di Finanza, a Viterbo si è ricordato il 245° anniversario della fondazione

435
guardia di finanza

Anche quest’anno i finanzieri viterbesi hanno voluto ricordare l’Anniversario di fondazione della Guardia di Finanza con una sobria cerimonia tenutasi all’interno della caserma “M.A.V.M. Fin. Ugo Petrucci” sede del Comando Provinciale.

Nell’occasione, alla presenza del Prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, delle Autorità Civili, Militari e Religiose della Provincia nonché di una rappresentanza della Sezione ANFI di Viterbo (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia), sono stati consegnati diversi riconoscimenti ai militari che si sono maggiormente distinti in operazioni di servizio.

Durante il suo intervento il Comandante Provinciale – Col.t.ISSMI Giosuè Colella – ha posto l’accento sull’attuale significato di sicurezza che oggi comprende tutti quei fenomeni che incidono sulle libertà fondamentali sancite dalla nostra Costituzione quali, tra le altre, la libertà negoziale e d’impresa, il corretto funzionamento dei mercati e del risparmio, orientando l’azione della Guardia di Finanza principalmente a contrasto di quelle forme di evasione più sofisticate e pervicaci, che fanno ricorso a pratiche insidiose e raffinate e che generano i fenomeni evasivi e fraudolenti più gravi ed in grado di minare le regole su cui si basa la leale concorrenza.

E’ in questa ottica che la Guardia di Finanza è destinata a presidiare le esigenze di sicurezza economica e finanziaria del Paese, in quanto presupposto indispensabile per il benessere e lo sviluppo dell’Italia e dell’Unione Europea.

Il Corpo, in particolare, opera secondo precise direttive strategiche attuate mediante l’esecuzione di 48 piani operativi di respiro nazionale nel campo del:

  • contrasto all’evasione ed elusione fiscale ed altre frodi fiscali, che produce effetti negativi per l’economia, ostacola la concorrenza tra le imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti;
  • contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con l’accento investigativo nei confronti dei fenomeni di spreco di denaro pubblico (sia esso nazionale o comunitario), di mala gestio della cosa pubblica anche mediante la repressione di condotte illecite più gravi rappresentate dai reati corruttivi per il rilancio dell’economia e per garantire, quindi, migliori condizioni di vita per tutti;
  • contrasto a tutti i fenomeni di criminalità economica e finanziaria che danneggiano l’economia e minano la sana concorrenza tra imprese, quali il riciclaggio, la contraffazione, l’usura, la criminalità organizzata, la sicurezza dei prodotti e la tutela del “made in Italy”;
  • concorso al mantenimento della sicurezza interna ed esterna del Paese, con particolare riguardo alla lotta all’immigrazione clandestina, ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, armi e rifiuti pericolosi.

Per i finanzieri viterbesi, l’ultimo anno e mezzo è stato un periodo che ha visto i reparti dislocati sul territorio della provincia particolarmente impegnati su diversi fronti, dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale, al contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, alla tutela del mercato dei capitali e dei beni e servizi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui