“Ha vinto Viterbo, ma ora bisogna pensare al presente”, la gioia di Camilli e il pensiero alle restanti partite

“Ha vinto Viterbo”. Tre semplici parole che messe insieme evocano emozioni indescrivibili nei cuori della gente

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“Ha vinto Viterbo”. Tre semplici parole che messe insieme evocano emozioni indescrivibili nei cuori della gente. Una gioia condivisa da tutti e che con questa frase ha esternato anche il presidente Camilli. Il ricordo della vittoria della Coppa Italia, infatti, è ancora vivo. E, probabilmente, non morirà mai. Un trofeo cercato con tutte le forze, superando avversari fortissimi e anche un principio di maledizione che cominciava ad aleggiare dopo quanto successo l’anno scorso. Un successo, inoltre, che ha permesso alla Viterbese di salvare la stagione, accedendo in maniera prepotente ai play-off.

E, allora, menomale che c’è Atanasov. L’uomo dai goal decisivi, ma questo più di tutti gli altri. Ma, soprattutto, menomale che c’è Camilli. Un presidente che ogni anno lotta contro tutto e tutti per la sua Viterbese. Mai aiutato dalle amministrazioni, sempre da solo nella gestione dei gialloblù. Situazione che ha portato a fargli perdere la pazienza e a minacciare seriamente un addio. Per questo motivo la Coppa è, certamente di tutti, ma specialmente sua. Un trionfo che tutti si augurano gli faccia cambiare idea e che, ancora una volta, lo convinca a rimanere al comando della Viterbese.

La Coppa è in bacheca, dunque, e la soddisfazione ancora è grande nell’animo del patron gialloblù. “Una vittoria che ha dato serenità a tutti, un grande trofeo per me e per la città. C’erano sessanta squadre in corsa, quindi sessanta città, ma ha vinto Viterbo.” Parole non banali perché esprimono l’amore e la passione che Camilli possiede verso questa città, la sua città. Riguardo la sua permanenza, però, di certezze ce ne sono ancora poche: “Adesso non è importante il futuro, bisogna pensare al presente.” Una frase non di circostanza perché a breve, per la Viterbese, sarà tempo di tornare in campo. Domenica 19 maggio si giocherà, infatti, la partita di andata del terzo turno dei play-off. Un privilegio riscosso con merito dalla squadra di Via della Palazzina grazie proprio alla vittoria della Coppa.

Nel primo turno (giocato domenica 12 maggio) si sono affrontate le squadre dal quinto al decimo posto di ogni girone. Dal secondo, che vedrà tutte le partite in campo mercoledì, entreranno in scena anche le quarte classificate. Partite che si disputano a gara unica e che obbligano le squadre fuori casa a vincere nei 90’ per passare il turno. La Viterbese, invece, entrerà in scena dal primo turno della fase nazionale. In più, sarà testa di serie nel sorteggio di giovedì insieme alle terze classificate dei gironi, ossia Pisa, Imolese e Catanzaro. L’avversario quindi, ancora non si conosce. Ciò che si sa è che la qualificazione al turno successivo si gioca in partite di andata e ritorno e che la Viterbese farà quest’ultimo al “Rocchi”.

In attesa del secondo turno e del sorteggio, allora, i giocatori hanno ripreso ad allenarsi già da domenica. Rigoli, dopo aver superato il Monza praticamente al suo esordio, potrà avere un’altra settimana per impiantare nella testa dei giocatori le sue idee. Arrivati a questo punto, qualunque squadra capiterà sarà sicuramente molto forte. Servirà, quindi, una Viterbese riposata e pronta per tornare in campo e per cullare il sogno Serie B.

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