Sandro De Palma traccia il bilancio del mese di ottobre

“I bemolli sono blu”, il direttore artistico: “Il festival ha avuto un ottimo successo di pubblico”

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Sandro De Palma

Come il foliage d’autunno dai molteplici colori regala emozioni sensoriali cosi la grande Musica d’Arte e l’armonia dei suoni contraddistinguono l’acclamato Festival de “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica” (29 settembre-19 novembre 2021). Un’alchimia perfetta generata dalla stagione di concerti, irripetibili e di altissimo livello, eseguiti da artisti internazionali e di fama mondiale che hanno contribuito a dar lustro al quinto festival viterbese, promosso dall’Associazione Musicale Muzio Clementi con la direzione artistica del M. Sandro De Palma.
Per altri e ancora meritati applausi ecco i nomi degli straordinari solisti: Maria Primerano e Hiroshi Oe (Anteprima ‘Solo per passione’), Andrea Lucchesini, Quartetto Dafne, Matteo Biscetti, Romeo Cossidente, Chiara Bertoglio, Simone Vallerotonda, Monica Piccinini, Giovanni Auletta, Ferdinando Bastianini, Philhamonische Camerata Berlin,Tatjana Vassiljeva, Giacomo Menegardi, Enrico Bronzi, Quartetto Noûs, Pietro De Maria, Arturo Stalteri, Trio Guarneri, Paolo Francese, David Mancini, Quartetto Werther, Jean Marc Luisada, Quartetto Adorno, Sandro De Palma, Bruno Moretti, Luca Ciammarughi, Blagoj Nacoski.

“Sono lieto – dichiara il direttore artistico Sandro de Palma – che il festival ha già avuto un ottimo successo di pubblico e una condivisione di critici musicali con tanti illustri ospiti arrivati da tutta Italia. Questo festival si è aperto anche a un genere di musica che io non chiamo classica ma musica colta. Speriamo per il prossimo 2022 di sconfinare in altri generi, mantenendo sempre la nostra impostazione di musica colta. Non porteremo certo concerti rock, ma le contaminazioni sono sempre esperienze interessanti, e Arturo Stalteri è uno degli esponenti più noti. Tra i momenti importati del nostro festival – precisa inoltre il M° De Palma – annovero l’incontro della Philhamonische Camerata Berlin con gli studenti del Liceo musicale S. Rosa di Viterbo che ha sorpreso anche me. Hanno praticamente fatto una lezione di musica spiegando la costruzione del Quartetto per d’archi, Quartettsatz in C-moll, D.703 di Schubert, suonando prima come se fosse un orologio smontato con in vista tutti i meccnismi, poi l’hanno ripreso suonandolo per intero. Una spiegazione apprezzata dai ragazzi e io che sono musicista, l’ho apprezzato ancora di più. Sentire le varie parti di un quartetto non è da tutti i giorni. Voglio ricordare ancora – continua il M° Sandro De Palma – il Trio Guarneri di Praga che ha eseguito un meraviglioso pezzo di Josef Suk (1874-1935) che io non conoscevo. Di fatto, per il bis, ha ampliato il concerto con un pezzo in più dando vita a una compartecipazione anche nelle scelte artistiche. E questa è una cosa molto importante. Non dimentico inoltre il Quartetto d’archi Werther di cui sono molto soddisfatto perchè anche loro, nel bis, hanno eseguito l’unico pezzo per Quartetto di Gustav Mahler (1860-1911), continuando così il discorso artistico da noi indicato. Una esecuzione assolutamente eccellente perchè hanno cambiato la qualità del suono a seconda dei brani.Tutto questo è stato possibile anche alla trasparente camera acustica allestita nella chiesa di San Silvestro, sfumature che altrimenti non sarebbero state evidenti perchè in quasi tutte le bellissime chiese, il suono del pianoforte non è adatto. Sono molto soddisfatto anche per il concerto del maestro Ferdinanado Bastianini (chiesa abbaziale di San Martino al Cimino), che si definisce con ironia ‘organista da piano bar’, il quale, con l’improvvisazione, una pratica che si sta per perdere, ha reso il concerto di organo molto fruibile, pur restando nel programma. Infine – conclude – anche il concerto gradevolissimo di Arturo Stalteri è stato particolare per il genere della musica proposta. E’ partito da Schubert, l’andante del Trio opera 100, ed arrivato, improvvisando, fino a Sakamoto e ad autori contemporanei, proponendo anche delle sue composizioni”.

Dopo i 22 concerti coronati da enorme successo di pubblico e dal tutto esaurito, il festival si avvia a passi veloci verso la sua conclusione. Gli ultimi appuntamenti di questo mese in programma alla chiesa di San Silvestro in piazza del Gesù sono:
-Sabato 6 novembre (ore 18) il direttore artistico del festival, M. Sandro de Palma con il programma “I suoni della luna” farà ascoltare al piano Sonate di Schubert e Chopin.
-Domenica 7 novembre, sempre nella chiesa di San Silvestro (ore 18) arriva un giovanissimo emergente pianista di 13 anni, Lorenzo Luiselli, che sarà impegnato nel difficile programma “J.S.Bach:Variazioni Goldberg”.
-Giovedì 11 novembre, stessa ora e stesso luogo, il festival dà spazio ai giovani fiati del Liceo Musicale S.Rosa di Viterbo coadiuvati dal maestro Donato Cambò.
E per il gran finale del 19 novembre alle ore 18, il festival celebra la chiusura spostandosi nella chiesa di Santa Maria della Verità dove, con il programma “Oltre le stagioni”, l’Orchestra Musica Antiqua Latina, diretta da Giordano Antonelli e accompagnata dal Coro Musica Reservata con il direttore Roberto Ciafrei, faranno ascoltare musiche di Vivaldi, Albinoni, Tartini.

La rassegna “I Bemolli sono blu & Viterbo in Musica 2021” dell’Associazione Musicale Muzio Clementi e la direzione artistica del M. Sandro De Palma ha il sostegno del Fondo unico per lo spettacolo del Ministero per le attività culturali, della Regione Lazio, della Fondazione Carivit, e si svolge in collaborazione con  il Touring Club Italia sezione di Viterbo, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Radio Classica e la Rivista Musica, gode del patrocinio del Comune di Viterbo e dell’appoggio tecnico del Conservatorio di Santa Cecilia, di Carramusa Group, Alfonsi Pianoforti, Balletti Park Hotel, Associazione Amici di Bagnaia, Abbazia Cistercense di S. Martino al Cimino- Parrocchiadi S.Martino Vescovo, Fotoreporter Bruno Fini.

#ibemollisonoblu- Il programma è consultabile sul sito www.associazioneclementi.org
I concerti sono fruibili sui canali online dell’Associazione quali Facebook e Youtube, e si svolgono nel rispetto delle disposizioni normative antiCovid-19. Gli spettatori possono assistere a tutti i concerti se muniti del Green Pass o altro documento che verrà controllato all’ingresso.

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