Zingaretti vuole lucrare sui bisogni organici

I consumatori del Codacons deridono la Regione: “Tassare la pipì impresa diabolica”

Rienzi, presidente del Codacons, si scaglia contro la nuova tassa sui bagni di ristoranti e bar: "Una nuova tassa a carico di cittadini e turisti che rischia di creare il caos e che potrebbe essere impugnata nelle opportune sedi"

290

Ricordo, come fosse ieri, quando i miei genitori, buttando un’occhio su tasse e bollette o ascoltando le “buone nuove” in campo economico alla TV, elargivano a mò di mantra sempre la solita frase: “Prima o poi ci faranno pagare pure l’aria”.

Ora, non so quale possa essere il legame di parentela tra le nostre madri (e dico nostre in quanto credo che quello sopra elencato rientri di diritto tra i detti popolari più diffusi) e l’oracolo di Delphi, sta di fatto che, se non l’aria, ora ci ritroveremo anche a pagare le espletazioni corporee.

Foto da Affariitaliani.it

Stiamo parlando, ovviamente, della “mirabolante” tassa sui bagni di ristoranti e bar contenuta nella proposta di legge regionale numero 37 del 20 giugno 2018, ovvero il testo unico del Commercio e di cui, nel dettaglio, avevamo già discusso in precedenza (link all’articolo). A prendere una posizione netta e decisa contro la fantasiosa “manovra” nell’aria (o nel water) che costringerebbe tutti i non clienti di un’attività a pagare l’utilizzo della toilette, è Carlo Rienzi, presidente del Codacons: “Siamo alla follia. L’uso dei bagni è compreso nel servizio reso da bar e ristoranti, e non si capisce perché debba essere messo a pagamento”.

La dichiarazione prosegue poi andando a sottolineare la chiara opposizione che il Codacons sembra voler portare contro la tassa sul “nuovo oro liquido”: “Una nuova tassa a carico di cittadini e turisti che rischia di creare il caos e che potrebbe essere impugnata nelle opportune sedi: la pipì rientra tra le esigenze fisiche primarie degli essere umani, e vietare l’uso dei bagni in assenza di pagamenti potrebbe rappresentare una violenza e una lesione dei diritti fondamentali della persona, oltre ad avere effetti gravi sul fronte sanitario”.

Insomma, speriamo di non dover pagare il buon funzionamento dei nostri reni (o malfunzionamento della prostata), altrimenti, i prossimi a essere tassati, potrebbero realmente essere i nostri polmoni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here