I dipendenti dell’Autorità portuale scioperano contro la gestione dell’ente

I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e per il 15 gennaio 24 ore di astensione dal lavoro

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Dipendenti e sindacati sul piede di guerra in Autorità portuale. Stato di agitazione e 24 ore sciopero di tutto il personale per il 15 gennaio. E’ questo quanto deciso da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Mare dopo l’accesa assemblea del personale del 19 dicembre scorso.

Per la prima volta tutte le sigle sindacali che rappresentano gli oltre 100 lavoratori di Molo Vespucci, hanno proclamato lo sciopero, non contro provvedimenti nazionali, ma contro la gestione dell’ente. “Lo stato di agitazione – scrivono infatti i sindacati – origina da una valutazione negativa su alcune problematiche che, attualmente, investono tutto il personale e il porto di Civitavecchia e sulla mancanza di visione strategica ad oggi evidenziata dai vertici”.

Le organizzazioni si dicono preoccupate per il calo dei traffici, i continui contenziosi, la mancata promozione del porto e la conseguente criticità di tenuta dei conti dell’ente. Ma non solo, lamentano anche difficoltà nelle relazioni sindacali, spesso dilatate nel tempo, e carenti delle procedure di informazione consultazione e condivisione. Infine c’è apprensione da parte dei lavoratori dell’Adsp per l’incertezza dell’ennesimo tentativo di riorganizzazione degli uffici. “La mancata pianificazione degli interventi ha portato, – concludono Cgil, Cisl, Uin diversi casi, a spostamenti del personale con modifiche delle mansioni ed assenza di formazione”.

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