I “due Rettori” alla presentazione della stagione concertistica dell’Unitus

Il neoeletto Stefano Ubertini ha confermato per i prossimi anni l’impegno di UNITUS a continuare la tradizione della stagione concertistica di Ateneo

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Da sx il Franc Carlo Ricci, Alessandro Ruggieri, Stefano Ubertini

È un avvenimento! Alla presentazione della XV edizione della stagione concertistica pubblica dell’Università della Tuscia – 5 ottobre 2019 / 21 maggio 2020 – accade che insieme al professor Franco Carlo Ricci, direttore artistico della manifestazione, già ordinario di Storia della Musica in UNITUS, ci siano i due Rettori, uscente e entrante, dell’Università.

“Guardate che nella storia quarantennale dell’Università i due rettori insieme non ci sono mai stati! – fa notare Alessandro Ruggieri, quando il Rettore eletto Ubertini lo raggiunge al tavolo della conferenza stampa – Perché io presi il mandato quando Mancini era già andato al Ministero, e Mancini lo prese da Scarascia Mugnozza che già non era più in carica.”

Il neoeletto Stefano Ubertini ha così avuto modo di confermare anche per i prossimi anni l’impegno di UNITUS a continuare la tradizione della stagione concertistica di Ateneo. “L’ho scritto nel programma – ha detto – e per quanto mi riguarda ritengo attività di questo tipo fondamentali sia per la vita interna della nostra comunità universitaria che per tutto il suo territorio.”

Il prof Franco Carlo Ricci
Il prof Franco Carlo Ricci

In questo clima disteso e collaborativo il professor Ricci ha illustrato una ricca stagione concertistica, che per il quindicesimo anno l’Università mette a disposizione di tutta la città. Un esempio importante di quella “funzione di crescita culturale e sociale del territorio”, che sta a cuore ai due Rettori. “Anche La Sapienza di Roma  organizza una sua stagione concertistica – chiarisce il professor Ricci – ma la dà in appalto a organizzatori che devono trarne un profitto. Qui invece nessuno ci guadagna, la nostra stagione è emanazione diretta dell’Università.”

Oltre all’Università lo sponsor principale è la fondazione CARIVIT, e le collaborazioni artistiche più significative sono con Rotary Club Roma ovest, l’ISMEO ( Associazione di Studi Internazionali sul Mediterraneo e l’Oriente) e il Keyboard Charitable Trust di Londra, che riescono ad assicurare la partecipazione di musicisti di grande livello nazionale e internazionale.

In programma 27 concerti, due in più dello scorsa edizione. Il debutto domani 5 ottobre alle ore 18:00, all’Auditorium di Santa Maria in Gradi. Suonerà la Nuova Orchestra da camera “Ferruccio Busoni”, diretta da Massimo Belli, violinista Lucio Degani, primo violino de i Solisti Veneti. Per la prima volta nella storia della manifestazione sarà eseguito Le Quattro stagioni di Vivaldi, oltre a composizioni di Mozart e del canadese contemporaneo Philip Glass.

La stagione vedrà alternarsi 6 orchestre e cori, 15 gruppi cameristici, e 6 concerti per pianoforte. Potremo ascoltare anche musicisti viterbesi, come l’Ensemble polifonico “Endecavox” – in programma sabato 22 febbraio – e il pianista Walter Fischetti – 29 febbraio. Il 28 marzo, sempre alle 18:00, l’Amarilli Ensemble, con la partecipazione di Susanna Rigacci, soprano prediletta di Ennio Morricone.

Tutti i concerti inizieranno alle 18:00 e si svolgeranno il sabato, tranne il concerto di chiusura che, il 21 maggio, è in programma di giovedì. In questa occasione si esibirà l’orchestra MuSa Classica, dell’Università La Sapienza di Roma, diretta da Francesco Vizioli. Pianista Fausto di Cesare, musicista molto noto e maestro di pianoforte al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma che ha formato generazioni di giovani pianisti.

Per gli studenti che assisteranno ai concerti è previsto il rilascio di crediti formativi. In questo senso sono stati presi accordi con le presidenze del Liceo Buratti e del Liceo Musicale di Viterbo. È un incentivo a promuovere la partecipazione dei giovani all’ascolto della musica, per allargare i loro orizzonti culturali oltre modelli di riferimento per loro più consueti. Anche l’Università è sulla stessa linea d’onda, pensando che, insieme allo sport, la musica debba essere una forma insostituibile di aggregazione e crescita personale.

UNITUS non fa mancare un’offerta qualificata e ben articolata. Speriamo che la città e in particolare i giovani vogliano approfittare dell’occasione.

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