Assistenti all'educazione per studenti con disabilità, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi la vicenda si chiude positivamente. Usb e Tuscia In Lotta: "Ora puntiamo all'internalizzazione del servizio"

“I lavoratori che rischiavano di perdere il posto verranno riassorbiti dalla cooperativa”

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Assistenti all’educazione per studenti con disabilità, dopo le manifestazioni dei giorni scorsi Usb e Tuscia In Lotta gridano alla vittoria.
Mercoledì mattina i rappresentanti sindacali avevano presidiato Piazza del Plebiscito, poi l’incontro con il sindaco Arena e l’assessore ai servizi sociali Sberna, che avevano garantito la ripartenza del servizio nelle scuole a partire dalla prossima settimana, a seguito dei problemi dovuti alla mancata ufficializzazione della ditta vincitrice del bando.
In quella sede il primo cittadino aveva chiarito che la responsabilità non fosse da imputare all’ente, ma al ricorso sulla cooperativa che era stata assegnataria del servizio.
“Si è conclusa ieri nel tardo pomeriggio e nel migliore dei modi auspicabili la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori. – rendono noto Usb e Tuscia In Lotta in una nota – I 15 lavoratori che rischiavano di perdere il posto di lavoro saranno riassorbiti dalla cooperativa che fino al 31 dicembre gestirà il servizio o verranno garantiti dei servizi alternativa dalla cooperativa con la quale erano già assunti, mantenendo lo stesso monte ore e le stesse garanzie contrattuali”.
Luca Paolocci, Usb

“La determinazione delle lavoratrici nel non voler accettare contratti a ribasso, a tempo determinato e con un monte ore e quindi un salario inferiore, il supporto dei sindacati che hanno saputo gestire al meglio le situazioni più spinose e ultimo ma non ultimo il supporto delle militanti e dei militanti presenti in tutti i presidi di questi giorni ha permesso di arrivare rapidamente a questa vittoria. – si legge ancora – Detto ciò e felici di quanto ottenuto, sappiamo bene che non è il momento di fermarci perché il punto più importante di tutta la vertenza rimane uno soltanto: l’internalizzazione del servizio di assistenza. Solo in questo modo si garantisce la continuità per i bambini e gli adolescenti più fragili e delle garanzie più ampie per i lavoratori che ogni nuova gara d’appalto rischiano il posto. Diciamo basta a un sistema fallimentare che costringe i lavoratori a subire bassi salari, precarietà e assenza di diritti!”.

“Ci troverete di nuovo in piazza a far valere le nostre ragioni e sosterremo ogni iniziativa di lotta che i lavoratori e le lavoratrici di ogni settore vorranno intraprendere, a partire dallo sciopero generale del sindacalismo di base dell’11 ottobre”.

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