L'intervento di Massimo Giampieri e Pietro Narduzzi

“I morsi della crisi pandemica cominciano a farsi sentire, l’agricoltura necessita di risposte”

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“Siamo andati a trovare l’azienda agricola di Roberto Ceccobelli nella nostra Viterbo.
Roberto e suo figlio Salvatore sono agricoltori veri, seri e con la mente proiettata in avanti.
Tra mais, legumi, patate e farina c’è l’imbarazzo della scelta. Le loro produzioni agricole si contraddistinguono per il rispetto degli attuali standard di qualità del settore. In buona sostanza, la genuinità e i profumi del Made in Tuscia sono di casa da queste parti.
Ma non mancano le difficoltà”.

A parlare, in una nota, sono Massimo Giampieri, responsabile provinciale FdI, e Pietro Narduzzi, responsabile provinciale dip. Agricoltura FdI.

“L’azienda – spiegano – in estate è stata danneggiata dai cinghiali che ormai non hanno più barriere e devastano le nostre eccellenti produzioni. Ma la questione non riguarda più solamente le zone agricole; i cinghiali hanno dimostrato di sapersi adattare anche alla città, alzandone il rischio di disagi.
Basti pensare a quelli attinenti alla viabilità, in particolare nelle ore notturne. Il tempo stringe e Roberto ci ha illustrato alla perfezione la situazione della sua azienda riguardo a questo annoso problema (la perdita economica è significativa).
Ma non è l’unica problematica. L’agricoltura necessita di risposte. E i morsi della crisi pandemica cominciano a farsi sentire.
Però, una cosa è certa e rende il futuro meno grigio – concludono – a Viterbo l’agricoltura e gli agricoltori sono forti”.

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