I rilievi della società La Cascina: il direttore risponde

Il direttore risponde a "Pulizia città: sui migranti volontari la società La Cascina ci scrive e precisa".

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Il direttore Giovanni Masotti
Foto di Erika Orsini

Se imprecisioni e inesattezze ci sono state nel nostro articolo – come ci scrive entrando nei dettagli l’ Ufficio stampa della società La Cascina – è doveroso, e lo abbiamo già fatto, pubblicare per intero questa presa di posizione. La nostra etica professionale è – e deve essere – molto rigida e pone al primo posto il rispetto della verità e il diritto-dovere di accertarla e di approfondirla. Siamo liberi e non rispondiamo a nessun padrone. Proprio per questo, a maggior ragione, diamo a chi possa sentirsi danneggiato da un nostro articolo la piena e legittima possibilità di replicare e di spiegare. Vogliamo sottolineare soltanto due cose: 1) non c’ era – e non c’è – nessun intento “persecutorio” nei confronti della Cooperativa La Cascina, ma solo l’ esigenza di fare chiarezza su una vicenda che ha lasciato perplessi un buon numero di viterbesi; 2) siccome non ci sentiamo perfetti – tutt’ altro – è possibile che questa ansia di far conoscere e di rendere un servizio alla cittadinanza non sia stata del tutto tradotta su un binario di assoluta completezza dell’ informazione resa. Se cosi’ fosse, avremmo depotenziato le buone ragioni e le motivazioni che ci avevano spinti a interessarci del caso in questione. Coraggio nel “denunciare”, stesso coraggio nel riconoscere una eventuale manchevolezza.

Il direttore risponde a Pulizia città: sui migranti volontari la società La Cascina ci scrive e precisa

 

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