I primi cittadini della Tuscia in diretta su Rai3 alla trasmissione Agorà per opporsi alla realizzazione dell'impianto geotermico di Castel Giorgio

I sindaci uniti per dire “NO” alla geotermia. Bigiotti: “Il nostro lago merita rispetto”

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stefano bigiotti
Stefano Bigiotti, sindaco di Valentano

I sindaci della Tuscia dicono “no” all’impianto geotermico a Castel Giorgio. Nella mattinata di ieri i rappresentanti dei Comuni del territorio si sono incontrati a Marta, da dove è partita la diretta del programma televisivo “Agorà” su Rai3.

Il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti, presente all’incontro, ha spiegato che “abbiamo confermato anche in quella sede quella che è una posizione assunta ormai da tempo e che è per noi irremovibile, esclusivamente nell’interesse del preservare la qualità dell’ambiente e del Lago di Bolsena – prosegue – che per noi è un patrimonio di inestimabile valore”.

I sindaci riuniti a Marta

“Si tratta infatti un bacino idrogeologico di rilevanza sicuramente regionale, ma con peculiarità nazionali. Non siamo disponibili a veder in nessun modo compromesso quello che è un ecosistema di biodiversità che per tanti anni gli amministratori locali hanno tutelato e difeso nel migliore dei modi“, aggiunge ancora il primo cittadino.

Se le cose non cambieranno nei prossimi mesi, a novembre dovrebbe partire il cantiere per la realizzazione dell’impianto geotermico di Castel Giorgio, come annunciato dal manager di Geotermia Italia Diego Righini in un video girato ieri mattina. Anche Righini ha poi partecipato alla trasmissione “Agorà” in diretta da Castel Giorgio, mentre i sindaci si trovavano a Marta.

Sulla prospettiva dell’inizio dei lavori per la centrale geotermica in autunno, il primo cittadino di Valentano chiarisce che “noi faremo tutto quello che è in nostra facoltà per impedire la compromissione dell’ambiente lacuale al fine di garantire soprattutto la sicurezza delle comunità coinvolte. Abbiamo un obbligo – aggiunge – che è quello di garantire la salute pubblica, in nessun modo demandabile. Se c’è anche il minimo dubbio, vige il principio di precauzione, che dobbiamo osservare a pieno“, conclude Bigiotti.

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