Conte e company ci hanno mentito per mesi sui miliardi del Recovery Fund

I soldi dell’Europa non arriveranno prima della seconda metà del 2021! Intanto saremo Ko

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Il direttore di lamiacittanews.it Giovanni Masotti
Il Direttore Giovanni Masotti, foto di Erika Orsini

Sono mesi e mesi che Conte e allegra brigata hanno cercato di infinocchiarci (e di tranquillizzarci) sugli abbondanti denari del Recovery Fund indirizzatesti per primi – e presto – all’ Italia, destinataria numero uno delle elargizioni dell’ Europa: 127 miliardi di euro (tra finanziamenti a fondo perduto e prestiti a tasso agevolato), che avrebbero dovuto risollevare le depresse e amare sorti del nostro paese, messo ko dal Covid. Conte, Gualtieri, Zingaretti e company – per rabbonire gli italiani e la loro rabbia – ci hanno fatto a lungo credere con ampi e smielati sorrisi che tutto era scontato, “tranquilli”, che il pacchetto d’ oro era bell’ e pronto, che non restava altro che presentare alla Commissione Europea qualche sensato progettuccio di sviluppo e innovazione e la massiccia operazione di sostegno si sarebbe messa rapidamente in marcia. Macché. Faccia tosta ancora una volta. Ci hanno preso per l’ ennesima volta per i fondelli.

Appena ieri, la verità. Non avremo un bel niente almeno fino alla seconda metà del 2021, poi potremo tranquillamente e definitamente stramazzare al suolo. I dobloni ci sono. Ma non c’è l’ accordo tra i paesi, nord contro sud. In più non c’è sintonia con il Parlamento di Bruxelles e gli Stati nazionali su Ricerca e su Erasmus. Sabbie mobili, insomma. Tutto è molto lontano. Infinitamente lontano. Tra liti, errori, vendette incrociate e ritardi. E sapete qual’e il paese più indietro di tutti nell’ approntamento del piano di interventi che – solo – farebbe scattare il benefico Recovery Fund? Ma la nostra bella Italia, naturalmente.
Seppellita dalle bugue dei nostri governanti rossogialli, che non hanno nemmeno saputo sfruttare il consistente lasso di tempo intercorso tra la prima e la seconda ondata del virus per prepararsi a dovere al nuovo assalto annunciato. E così non solo siamo destinati a restare senza una lira, ma siamo avviati di gran carriera verso un altro spaventoso lockdown. Complimenti! E non vengano a blaterarci che lorsignori hanno fatto tutto quello che era umanamente e politicamente fare. Bugiardi! Altro che coscienza a posto.

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