Oggi con questo secondo articolo ne completiamo l'analisi

“I Tesori della Tuscia”, il Corriere della Sera ha dedicato al Viterbese un inserto

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Palazzo Farnese, a Caprarola. Foto di Diego Galli

sagginiAndando avanti nella lettura dell’inserto del Corriere della Sera, che parla dei tesori della Tuscia, troviamo la bellissima e funzionale Università della Tuscia, che è nata nel 1979 e oggi conta novemila iscritti.

L’ateneo ospita sei dipartimenti: Scienze Agrarie e Forestali; Scienze Ecologiche e Biologiche; Economia, Ingegneria, Società e Impresa; Innovazione nei Sistemi Biologici, Agroalimentari e Forestali; Studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici; Scienze umanistiche, comunicazione e del turismo. Il Magnifico Rettore Stefano Ubertini ha dichiarato con soddisfazione: “Offriamo molti tra i corsi di laurea a maggiore potenzialità occupazionale”.

A Tarquinia, con la Skylabstudios è nato un progetto innovativo che tramite una segnaletica interattiva, aiuta i disabili a conoscere molti  dei più prestigiosi monumenti italiani. Il progetto nel 2020 sbarcherà negli Emirati Arabi Uniti.

L’inserto dedica poi una pagina accalorata, tutta  dedicata a Caprarola, che ha il cuore a forma di nocciole, infatti, una su venti nel mondo parte da qui.

La storia ci dice che negli anni 20 la raccolta si faceva a mano, e il prodotto si lasciava al sole per asciugare. Oggi raccolta ed essiccazione sono fatte con macchinari sofisticati e il prodotto viene immagazzinato in sylos. Caprarola che ha 5.000 abitanti vive di nocciole, ma anche l’economia della provincia di Viterbo ruota intorno a questo frutto. Un ettaro ne produce 25 quintali e un quintale costa 250 euro. Il valore in euro della produzione nel 2018 è stato di 109 milioni di euro. Da molti anni la “tonda gentile romana” ha avuto il riconoscimento “Dop”.

In chiusura l’inserto Parla del Trasporto della Macchina di S. Rosa, che è oggi patrimonio immateriale Unesco. La Macchina è trasportata a spalla dai Facchini di S. Rosa. Per entrare a fare parte di questo Sodalizio, è necessario sostenere e superare la prova di portata, che consiste nel trasportare 150 chili su un percorso di 90 metri. Sotto la base della Macchina ci sono 113 uomini, altri 20 spingono le leve, 40 tirano le corde, otto facchini portano i cavalletti. In tutto 181 persone che poi diventano oltre 240 con tutto lo staff organizzativo. Questi tutti i tesori della Tuscia. Manca un solo tesoro che speriamo arrivi presto: la superstrada fino a Civitavecchia e la cassia bis, fino a Viterbo. Speriamo di averli presto. A quel punto decolliamo.

 

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