I veri paradossi all’italiana: taglio di 345 parlamentari per assumere 360 dipendenti!

Per chi non conosce il compenso per un assistente parlamentare si parte da un minimo di 35mila euro annui lordi

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parlamento italiano
Il Parlamento italiano

Come direbbe qualcuno… solo in Italia! Molto probabilmente certe dinamiche accadono nel Governo e – più nello specifico – quando si parla di “Parlamento”.

Come citato in alcune testate nazionali martedì 8 ottobre – nel giorno dove la Camera darà al via al taglio di 345 parlamentari – viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il concorso per 60 coadiutori parlamentari. Il concorso è strettamente riservato per laureati o diplomati tra i 18 e 45 anni. Peccato che tutto ciò aveva scadenza il 13 di settembre per poter inviare e/o partecipare per gli illustrissimi e ambiti posti in Parlamento.

Dall’estratto del documento in Gazzetta i posti messi al bando sono 38 – invece di 250 come si vociferava dall’inizio – di cui 30 di questi sono consiglieri parlamentari della professionalità generale e 8 consiglieri con competenze tecnico- informatiche. Naturalmente all’uscita  in Gazzetta le domande pervenute sono oltre 15mila ma per consiglieri parlamentari è solo il primo di quattro concorsi pubblici annunciati dalla Camera dei deputati che prevede  300 posti tra consiglieri, segretari, documentaristi e assistenti. I costi non sono difficili da calcolare.

Per chi non conosce il compenso per un assistente parlamentare si parte da un minimo di 35mila euro annui lordi per poi arrivare a quasi 130 mila al momento della pensione. Si parla di tagli ai parlamentari per risparmiare quando invece servono 360 dipendenti, quindi a livello economico non cambierà nulla.

Il succo? Si può tagliare tutto ma alla fine… non viene tagliato nulla di spesa.

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