Idee per trascorrere il ponte di Ognissanti nella Tuscia: il parco dei Mostri di Bomarzo

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Il 1 novembre quest’anno cade di lunedì. Ciò significa avere la possibilità di godersi una piccola vacanza grazie al ponte lungo.

Quali sono allora le mete imperdibili per staccare dalla routine quotidiana e visitare località della Tuscia?

La notte di Halloween è popolata da streghe, scheletri, MOSTRI.

Nella Tuscia allora un luogo da vedere è senza dubbio il famoso Parco dei Mostri, noto anche con il nome Sacro Bosco di Bomarzo.

Esso fu ideato dall’architetto Pirro Ligorio (completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo) su commissione del Principe Pier Francesco Orsini, detto Vicino, allo scopo di “sol per sfogare il core” rotto per la morte della moglie Giulia Farnese.

Orsini definì il parco semplicemente “boschetto” e lo dedicò appunto a sua moglie, Giulia Farnese (da non confondere con l’omonima concubina del papa Alessandro VI).

Le architetture, come la casa inclinata o le statue enigmatiche rappresenterebbero, secondo alcuni, le tappe di un itinerario di matrice alchemica.

Scienziati storici e filologi hanno fatto parecchi tentativi per spiegare il labirinto di simboli, e hanno trovato temi antichi e motivi della letteratura rinascimentale, per esempio del Canzoniere di Francesco Petrarca, dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto e dei poemi Amadigi e Floridante di Bernardo Tasso (in quest’ultimo compare ad esempio un dragone d’acciaio con una stanza all’interno, e dalla cui bocca uscivano amazzoni a cavallo).

John Shearman cita più volte il parco nel suo Mannerism e parla di «incredibili, piacevoli e soprattutto manifeste finzioni – prodotti d’evasione artistica e letteraria».

 Nel 1585, dopo la morte dell’ultimo principe Orsini, il parco fu abbandonato e nella seconda metà del Novecento fu restaurato dalla coppia Giancarlo e Tina Severi Bettini, i quali sono sepolti nel tempietto interno al parco, che forse è anche il sepolcro di Giulia Farnese.

Nel 1948 il parco fu visitato addirittura da Salvator Dalì.

All’interno di questo bosco, anche nel ponte di Ognissanti, sarete catapultati in un mondo fantastico, popolato di animali mitologici e giganteschi mostri di pietra che da oltre 500 anni incutono timore, sorpresa e meraviglia in ogni visitatore che lo attraversi.

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