Identificato e denunciato l’uomo che ha vandalizzato la sede della Lega a Tarquinia: “Chiedo scusa, pronto a ripulire tutto a mie spese”

122

Si è concluso tutto in tempi record, il vandalo che aveva imbrattato con simboli e sigle la sede della Lega a Tarquinia è stato identificato e denunciato dalle forze dell’ordine.

L’uomo, un 31enne del posto, è stato identificato grazie alle telecamere di sicurezza pubbliche e di alcune abitazioni private. Non è bastato al tarquiniese, che evidentemente fa parte della lunga lista degli haters di Salvini, coprirsi il volto e camuffarsi.

La ricostruzione dei fatti sarebbe la seguente: attorno alle due e trenta e le tre di notte, il “contestatore” si sarebbe recato a piedi nel centro del paese, andando poi nei pressi della sede leghista per imbrattarla con simboli come la stella a cinque punte (tanto cara alla Brigate Rosse) e la misteriosa sigla “Gsp”, che il ragazzo dice di aver inventato traendo spunto da una canzone di Fabrizio De André.

Durante l’interrogatorio di garanzia, il ragazzo ha chiesto scusa al sindaco e si è proposto per ripulire il capolavoro a sue spese. Stando a quanto riportato da diversi giornali, il 31enne in realtà sarebbe un sostenitore del Movimento 5 Stelle, ma alle autorità ha raccontato di aver compiuto il gesto per sfidare “il sistema nel suo insieme”. Una giustificazione molto particolare.

Non scriveremo il nome del ragazzo perché ci rendiamo conto che, anche se il suo gesto può essere definito (da qualcuno, non dalla nostra redazione) ‘goliardico’, finirebbe comunque in pasto al web. Ormai il suo nome comunque è facilmente reperibile su internet e qualcuno tra i più curiosi è andato anche a spulciare il suo profilo Facebook, dove sono presenti numerosi post farciti di odio ed insulti nei confronti del leader della Lega, Matteo Salvini. A quanto pare quindi, il gesto da lui effettuato sembrerebbe proprio rivolto al partito e non al “sistema nel suo insieme”, come affermato da lui stesso.

Tralasciando le considerazioni sull’autore del gesto, pur sempre legittime, ci sentiamo di sottolineare lo scandaloso silenzio da parte del centrosinistra e dei grillini locali a riguardo della faccenda: ancora nessuno ha pubblicamente condannato il gesto esprimendo solidarietà al sindaco Giulivi e ai militanti della Lega di Tarquinia. E se fosse accaduto tutto a parti inverse?

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui