Nella battaglia contro la pandemia sbuca in Parlamento una strampalata proposta di legge che stabilisce l' obbligatorietà del vaccino

Ideona di un deputato renziano: maxi-multe tra i mille e i diecimila euro per chi rifiuta di inocularsi il siero!

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Ci sono, indubbiamente, gli estremisti “no vax”, da cui guardarsi con attenzione e di cui diffidare in tutto e per tutto.

Il direttore Giovanni Masotti

Ma ci sono anche i pasdaran dell’ inoculazione, pronti a intestarsi la primarietà nella battaglia contro chi rifiuta il vaccino anti-Covid o ritarda, esitando, la vittoria sulla pandemia. In questa seconda, e numerosa, comunità di intransigenti, che non si preoccupano nemmeno un po’ dei limiti posti dalla Costituzione, spicca senz’ altro un facoltoso imprenditore deputato di Italia Viva, Gianfranco Librandi. È sua la prima proposta depositata in Parlamento che sancisce l’ obbligatorietà del siero e sottopone i refrattari a maxi-multe oscillanti tra i mille e i diecimila euro. Proprio nel momento in cui il governo frena su questo tema delicatissimo, consapevole dei mille problemi di varia natura che comporterebbe e preferisce spostare il tiro – passo dopo passo – sulla graduale e inesorabile estensione del “green pass”, il prode Librandi presenta un provvedimento draconiano – senza preoccuparsi di specificarne troppo spiegazioni, motivazioni e modalità – che spara addosso a chi disdegna il vaccino (sono alcuni milioni, valli a cercare…) minacciando di colpirlo nel portafoglio. Stabilendo indirettamente, così facendo, il principio che chi verrebbe duramente punito sono i poveri, mentre i ricchi potrebbero allegramente perseverare nel no al vaccino privandosi di qualche – per loro – spicciolo! Come si trattasse, insomma, di una semplice sanzione per un volgare divieto di sosta, mentre qui è in ballo ben altro, a partire – lo accennavamo all’ inizio – dal rispetto dei principi costituzionali. Insomma, sull’ obbligatorietà del vaccino, tutti – o quasi – hanno capito che occorre procedere con i piedi di piombo. Tutti tranne Librandi, che forse cova il desiderio di passare alla storia come il benemerito che ha sbaragliato il virus in Italia. Di questi eroi senza macchia e senza paura, diciamolo chiaramente, non se ne sente proprio il bisogno Anzi spericolate proposte del genere potrebbero provocare una reazione inversa allo scopo che si vorrebbe perseguire. Agli italiani tutto ciò che odora di obbligo non è mai piaciuto.

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