Il 24 gennaio prenderà il via l’elezione del Presidente della Repubblica

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Prenderà il via il 24 gennaio alle 15 l’elezione del nuovo presidente della Repubblica italiana. Il presidente della Camera Roberto Fico, sentito il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha convocato per questa data il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, per eleggere il successore di Sergio Mattarella.

La procedura per eleggere il presidente della Repubblica è stabilita dalla Costituzione (articoli 83, 84 e 85). Trenta giorni prima che scada il termine del mandato del capo dello Stato, recita appunto l’art. 85 della Carta, «il presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo presidente della Repubblica». Il mandato di Sergio Mattarella scadrà il 3 febbraio (giorno in cui giurò nel 2015): ecco perché la convocazione è stata ufficializzata oggi.

Saranno 1.008 o 1.009 i Grandi elettori riuniti in seduta comune: 321 senatori, 630 deputati e 58 delegati regionali, tre per ogni Regione, ad eccezione della Valle d’Aosta che ne ha uno, designati in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. In realtà attualmente il plenum è fermo a 1.007 componenti: i senatori sono 320, in attesa che l’Aula del Senato convalidi il subentro del senatore del Pd Fabio Porta a quello del Maie Adriano Cario, dichiarato decaduto. I deputati attualmente in carica sono invece 629, essendo vacante il seggio lasciato libero dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ma per domenica 16 gennaio sono state convocate le elezioni suppletive, pertanto il nuovo eletto si aggiungerà al plenum appena verrà proclamato.

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