Il Basolato Romano: uno spettacolo ancora oggi, dopo più di 2000 anni

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sagginiSulla vecchia Strada Sammartinese, proprio vicino alla fonte della Grotticella, c’è un greppo selvaggio, che nessuno pensa a curare, e offre uno spettacolo poco dignitoso.

Il greppo dimenticato

Infatti. i lavori di pulizia della parte restante del greppo, si sono fermati dopo circa venti metri, e sembra che nessuno voglia sistemare questa vergogna. Bisognerebbe che il Comune sollecitasse il proprietario della piccola rupe a sistemarla.

Sul Viale Raniero Capocci c’è una torre delle nostre mura castellane, che è in restauro. Da tanti mesi i lavori si sono interrotti, e la torre è stata abbandonata. Adesso anche la copertura di tessuto non tessuto, è stata sgarrata in più punti, e se dovessero soffiare venti impetuosi se la porteranno via tutta.

La torre abbandonata

In località Paliano la Soc. Free Time Srl, con l’approvazione della Soprintendenza, ha riportato alla luce un tratto di Basolato Romano, in ottimo stato di conservazione. Quella strada è stata costruita durante l’Impero Romano, che ebbe il merito di costruire 80.000 chilometri di strade con la stessa tecnica.

Il tratto portato alla luce appartiene alla Consolare Cassia, che era stata anche deviata, per costeggiare tutti gli impianti termali, intorno a Viterbo (che erano tredici). Alle Terme Carletti il basolato si trova sotto circa 50 centimetri di terra, al margine erboso, che costeggia la Strada Terme.

Il tratto di Basolato Romano, portato alla luce.

Per potere vedere da vicino il tratto che è stato scoperto in località Paliano, recatevi sulla Cassia Sud e entrate nel nuovo svincolo aperto, subito dopo il distributore di carburante  e prima di Lupattelli. Dopo circa 100 metri potrete godere dello spettacolo del Basolato Romano, ancora in perfette condizioni.

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