Il bello e il brutto della settimana

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Prosegue l’appuntamento con la nuova rubrica de La Mia Città News. Una sorta di diario settimanale per narrare i fatti e gli accadimenti più significativi a livello locale ma non solo.

Una narrazione forse opportuna in tempi in cui le notizie corrono veloci e la memoria tende a rimpiazzarle nel volgere di poche ore. 

Domenica 10 gennaio – Ultimo giorno del weekend arancione previsto dal decreto Natale, da lunedì giallo rafforzato per il Lazio in attesa del nuovo Dpcm che dovrebbe arrivare attorno al 15 gennaio.

Si torna a parlare di fondere Civitavecchia con la provincia di Viterbo. A rilanciare un’idea, già in passato più volte accarezzata, è il sindaco della città portuale Ernesto Tedesco. Ipotesi non nuova ma sempre affascinante secondo il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena che si dichiara pronto a riprendere il discorso.

Lunedì 11 gennaio – Il presidente nazionale del M.I.O (Movimento Imprese Ospitalità) Italia Paolo Bianchini deposita presso la Procura di Viterbo un esposto contro i virologi. Per i ristoratori non esiste alcuna evidenza scientifica tra la chiusura delle attività e il numero dei contagi.

E’ anche il giorno della protesta degli studenti, sotto la Prefettura di Viterbo ma anche in altre città italiane, per chiedere la ripresa della scuola in presenza e maggiore sicurezza sui trasporti pubblici.

In Provincia vertice, in presenza e in videoconferenza, tra il sottosegretario all’Ambiente Roberto Morassut, l’assessore regionale Massimiliano Valeriani e i sindaci della Tuscia. All’ordine del giorno il rischio di ospitare il deposito nazionale per lo stoccaggio delle scorie nucleari in uno dei 22 siti laziali, tutti nel nostro territorio, ritenuti idonei. Dai primi cittadini la richiesta di un lasso di tempo maggiore rispetto ai 60 giorni previsti per presentare osservazioni e obiezioni, altrimenti attese entro il 5 marzo.

Martedì 12 gennaio – Il Prefetto, dopo un sopralluogo, dispone la chiusura della scuola dell’infanzia dell’Ellera. Dai primi di dicembre, come ripetutamente denunciato dai genitori e dalla consigliera comunale Luisa Ciambella, la temperatura media nell’edificio si aggira attorno agli 11 gradi.

Si rischia l’incidente diplomatico tra Frosinone e Viterbo a causa della Torre della Pace. Di fatto, come rimarcato dal capogruppo consiliare Pd frusinate Angelo Pizzutelli che ha sollevato il caso: “Un copia e incolla della Macchina di S. Rosa”.

Mercoledì 13 gennaio – Avviati i lavori per ripristinare il funzionamento dell’impianto di riscaldamento alla scuola Ellera.

Alla vigilia dell’assemblea Ato, fissata per il 14, si dimette dal CdA Talete la consigliera Antonella Stella, in quota FdI, in contrasto con alcune delle decisioni assunte dallo stesso consiglio di amministrazione.

In Italia si apre la crisi di governo a seguito delle dimissioni delle ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti e del sottosegretario Ivan Scalfarotto di Italia Viva.

Lo sguardo sul mondo è rivolto agli Stati Uniti d’America, in particolare a Washington. Con il voto di 10 repubblicani, la Camera Usa approva la mozione di impeachment contro Donald Trump dopo l’assalto al congresso da parte dei suoi sostenitori.

Giovedì 14 gennaio –   L’assemblea Ato, chiamata a pronunciarsi sul piano industriale di Talete e sull’adeguamento – al rialzo – delle tariffe idriche viene rinviata a data da destinarsi. Naturale conseguenza alla decadenza del CdA societario. Nella serata di mercoledì, infatti, sono arrivate anche le dimissioni del vice presidente Giuseppe Fraticelli, in quota Forza Italia. A rappresentare il consiglio resta solo il presidente Bossola, ma a fronte di due defezioni il CdA è considerato decaduto. L’assemblea dei sindaci dell’Ato ha ora 45 giorni di tempo per delineare la nuova governance di Talete e con quale formula: consiglio di amministrazione o amministratore unico.

Venerdì 15 gennaio – Arrivano anche le dimissioni di Andrea Bossola, presidente CdA Talete. Nonostante le resistenze fin qui opposte alle pressanti richieste a dimettersi provenienti soprattutto dal Pd che lo aveva sponsorizzato, ha dovuto gettare la spugna dopo l’abbandono dei due consiglieri.

Tornano a scuola, al calduccio, i bimbi dell’Ellera dopo i lavori che hanno interessato l’impianto di riscaldamento, mal funzionante.

La Tuscia supera quota 10mila contagi ma i guariti sono 8000.

Capitolo deposito unico per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi: nasce il coordinamento Anci nazionale e le sette Anci regionali in cui sono stati individuati i 67 potenziali siti idonei resi pubblici dalla Sogin.

Sabato 16 gennaio – Nella Tuscia parte la campagna di somministrazione vaccino anti Covid sugli ultraottantenni già residenti assistiti. Gli altri over 80 potranno prenotarsi, tramite Cup, dal 25 gennaio. Alle 17.30 di venerdì erano 5005 le persone già vaccinate, tra queste l’84,73% di operatori sanitari aziendali, l’86 percento di dottori di medicina generale e 2408 tra operatori e ospiti di RSA e case di cura. Per tutti loro da lunedì 18 inizia il richiamo per la seconda dose.

Questa mattina, come rileva il bollettino Asl, alle ore 11 i casi di positività registrati nella Tuscia sono 24, di cui 6 a Viterbo.

Dati che fanno ben sperare.

Ma oggi è anche l’ultimo giorno giallo per la nostra provincia. Da domani si passa all’arancione con le restrizioni che comporta: divieto di circolazione dalle ore 22 alle 5, vietati gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro (salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità). Consentiti invece tra Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri, esclusi però gli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Comunque anche all’interno del proprio Comune si raccomanda di evitare uscite non necessarie durante la giornata. Chiusi ristoranti e bar, a questi ultimi è consentito l’asporto ma fino alle 18. Nessuna restrizione per la consegna a domicilio. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre.

Didattica a distanza per gli istituti superiori, restano in presenza le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Chiuse le università. Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. Chiusura di musei e mostre, serrate anche per piscine, palestre, teatri, cinema. Aperti i centri sportivi.

Appuntamento alla prossima settimana con l’auspicio che le buone notizie quantomeno pareggino il conto con quelle meno positive.

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