Commercianti del Centro storico sul piede di guerra: "Così rischiamo il deserto!"

Il Blitz annuncia l’addio ai concerti live: “Ci hanno tolto le deroghe senza nemmeno interpellarci”

Il proprietario Maurizio Ferri non usa mezzi termini per dire ciò che pensa delle decisioni dell'amministrazione comunale sugli orari di chiusura dei locali del centro.

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blitz caffè
Il Blitz Caffè

“Il concerto dal vivo del mercoledì sera era un appuntamento fisso per tutti i clienti da ormai 13 anni – ricorda Maurizio Ferri, proprietario del Blitz Caffè di Viterbo – ma con la chiusura che ci hanno imposto all’una di notte non era possibile continuare”.

È con immenso rammarico che Ferri ha annunciato – prima con un post su Facebook – che le esibizioni live non potranno più avere luogo nel suo locale di qui in avanti, a causa delle nuove disposizioni previste dal piano del commercio che impongono agli esercizi del centro storico la chiusura anticipata. “Ho ricevuto una marea di messaggi da parte di amici e conoscenti che mi hanno consolato – continua Ferri – sapere di aver fatto qualcosa di importante per allietare le persone in questi anni mi gratifica molto. Ma il comportamento dell’amministrazione non mi va proprio giù”.

Il proprietario del Blitz non usa mezzi termini per dire ciò che pensa delle modifiche sugli orari di apertura. “Mi sono visto togliere la deroga da un giorno all’altro – dice – il 26 luglio scorso. Ho scoperto la mattina che la sera stessa avrei dovuto chiudere all’una invece che alle tre e – come se non bastasse – senza avere neanche un confronto diretto”.

Ferri ha spiegato di aver cercato a più riprese di avere un incontro con l’assessore allo Sviluppo Economico Alessia Mancini, senza però ottenere nulla. “Ho provato a contattare l’assessore per dei chiarimenti – racconta il gestore del locale – ma non mi si è mai filata. Le persone, commercianti o no che siano, non si trattano così. Basta con la diplomazia, la verità è che prima ci hanno tolto le deroghe e poi ne hanno discusso, senza neanche interpellarci!”

Riguardo alla possibilità di richiedere deroghe sugli orari di chiusura, Ferri è molto scettico. “Dovrei chiedere il permesso per stare aperti un’ora in più – si domanda – quando questo è possibile solo se si mette un buttafuori all’esterno dei locali che si occupi della sicurezza. E se chiudendo prima noi commercianti ci rimettiamo già molti soldi, come possiamo pagare un altro stipendio?”.

Il giudizio che esprime il proprietario del Blitz – come portavoce delle idee di molti altri commercianti viterbesi – è a dir poco pessimistico. “L’unico risultato che otterrà l’amministrazione così facendo è un centro storico sempre più deserto – dice – c’è già poco turismo, se togli i bar e l’intrattenimento cosa resta? Sono anni che aspettiamo un’ondata di visitatori che non è mai arrivata, e in più non facciamo altro che darci la zappa sui piedi”.

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