Il Bullicame sta male e il killer è il S. Valentino. L’alba si vedrà non prima del 2020

Voglio riepilogare gli avvenimenti in modo che i nostri lettori possano avere le idee chiare sulla situazione esistente.

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callara bullicame viterbo

sagginiMoltissime persone chiedono ancora lumi sulla situazione del Bullicame. Voglio riepilogare gli avvenimenti in modo che i nostri lettori possano avere le idee chiare sulla situazione esistente.

La perforazione della sorgente S. Valentino

Nell’ estate del 2014 la Soc. Gestervit, con una lettera, indirizzata alla Regione, chiese il permesso di pulire la sorgente S. Valentino. Gli uffici della Polizia Mineraria Regionale negarono il permesso. Il 25 settembre 2014 la Soc. Gestervit,malgrado il diniego, effettuò  ugualmente la “pulizia”, con il risultato che – alla fine del lavoro – la sorgente naturale S. Valentino si era trasformata nel pozzo artesiano S. Valentino.

 La “callara” si svuota improvvisamente

A seguito di questa perforazione, tutti i flussi di acqua della “callara” presero la direzione del pozzo S. Valentino, per l’effetto di interferenza che si era verificato in ragione della vicinanza delle sorgenti.

Immediatamente il sindaco Leonardo Michelini emanò  un’ordinanza che obbligava la Gestervit al ripristino dei luoghi, ma la società che aveva procurato il danno non conto di questa ordinanza, e presentò ricorso al Tar contro l’ azione del Comune.

 Il Tar accoglie la domanda di sospensiva

Il Tar dapprima concede una sospensiva di un anno e poi la replica ancora una volta. Siamo così arrivati al 2015 e la Gestervit non ha sistemato il danno: le pozze del Bullicame sono ancora vuote e la “callara resta in sofferenza.

Siccome le Terme dei Papi hanno bisogno di prelevare cinque litri dalla “callara”, viene installato un tubo che raccoglie le acque del San Valentino, che si sversano nel fosso “Madonna degli Occhi Bianchi”, e li ritorna alla “callara”. Ma le vasche per la balneazione dei cittadini viterbesi rimangono tristemente vuote.

La sentenza del Tar

Il 21 giugno 2016 il Tar emette la sentenza e condanna la Gestervit al ripristino dei luoghi. Intanto la Regione – per sistemare il danno all’ ecosistema del Bullicame, ha approvato una determina con la quale comanda la chiusura del San Valentino e la perforazione del S. Albino, che dista dalla sorgente del Bullicame più di 500 metri, e non crea interferenza.

Bullicame

 2019 aprile, ancora niente di nuovo tutto tace

Tra promesse (Gestervit) e minacce (Comune e Regione) siamo arrivati al giugno 2019 per vedere  qualcosa. Infatti, in quella data è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per la gestione dell’acqua che uscirà dal nuovo pozzo S. Albino. I termini per la presentazione delle domande scadono il primo agosto, poi ci sarà l’assegnazione e – finalmente – si dovrebbe perforare fisicamente questo pozzo e quindi procedere alla chiusura con ricondizionamento del S. Valentino.

Forse nel 2020 la “callara” del Bullicame tornerà a splendere

Facendo un po’ di calcoli dei possibili ritardi e della burocrazia (o “lentocrazia”), che certo non aiuta, noi calcoliamo – e crediamo –  che se tutto va bene, il S. Valentino sarà chiuso entro la fine del 2019 e che la “callara” tornerà a splendere nel 2020. Non prima.

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